LEGGE ELETTORALE: BRUNETTA, LA RICHIESTA DI UNA RIFORMA ‘A META’’ E’ INCOSTITUZIONALE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Alle 12 di oggi era previsto un nuovo termine per la presentazione degli emendamenti al testo di riforma della legge elettorale, che torna all’esame dell’aula della Camera dei deputati a partire da domani.
Sembra che il Partito democratico, nella persone dell’On. Alfredo D’Attorre, presenterà un nuovo emendamento che prevede la validità dell’Italicum solo per la Camera.
Non si conoscono ancora i dettagli tecnici dell’emendamento, ma è certo che una riforma della legge elettorale prevista per un solo ramo del Parlamento sarebbe incostituzionale e irragionevole. La stessa Corte costituzionale ha più volte ribadito che il Paese non può stare senza un sistema elettorale funzionante e immediatamente applicabile, e che spetta al Parlamento legiferare in tal senso, elaborando un sistema elettorale pienamente operativo.
In un sistema vigente di bicameralismo perfetto non è concepibile ripensare il sistema elettorale per un solo ramo del Parlamento, e non possiamo credere che il Presidente della Repubblica possa firmare una legge che prevede una riforma della legge elettorale ‘a metà’.
Riformare la legge elettorale solo per la Camera non significa eliminare il Senato e riformare il nostro sistema bicamerale, o giungere più rapidamente ad una riforma costituzionale; riformare la legge elettorale solo per la Camera significa prevedere che, in caso di elezioni, il Senato venga eletto con il ‘Consultellum’, ovvero con il sistema vigente corretto dalla Corte con la sentenza 1/2014, determinando con tutta probabilità un risultato completamente diverso tra le due Camere, con un rischio di totale ingovernabilità elevatissimo.
L’emendamento D’Attorre, al pari di quello Lauricella, è semplicemente un altro tentativo da ‘apprendisti stregoni’ per tentare di bloccare la necessaria riforma elettorale. È l’ennesimo tentativo di chi non ha idea di cosa sia un sistema che rispetti la Costituzione, ma ha terrore delle elezioni e vuole solo salvare la propria poltrona. E’ l’ennesimo ricatto a cui dovrà rispondere il neo Presidente del Consiglio, che non può tornare indietro rispetto a quanto già annunciato e pattuito con le maggiori forze politiche.
Cambiare la legge elettorale solo per la Camera creerebbe solo caos, caos che la Corte costituzionale non potrà far altro che dichiarare illegittimo alla prima occasione”.


