LAVORO: BRUNETTA, PAROLE BOERI? CON JOBS ACT NO NUOVI POSTI, MA BUCO ALL’INPS
“Boeri è il presidente dell’Inps su nomina di Renzi, una volta era un bravo economista, ora è un uomo del cerchio, del giglio di Renzi, quindi una volta gli credevo come economista, adesso non gli credo più”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un’intervista a “Radio Anch’io”, su Radio Uno, commentando le dichiarazioni di Tito Boeri sui dai Istat sul mercato del lavoro.
“Il cosiddetto Jobs Act fa un’operazione molto semplice: trasforma posti di lavoro a tempo determinato in posti di lavoro non a tempo indeterminato ma a tutele crescenti. Le tutele crescenti sono altri posti di lavoro a tempo determinato di durata triennale, senza l’applicazione delle tutele del tempo indeterminato e cioè dell’articolo 18. Tutto questo avviene in grande misura, questo è vero, per la semplice ragione che conviene tantissimo alle imprese perché risparmiano decine di migliaia di euro di contributi”.
“Quindi noi abbiamo lo stesso numero di occupati che si spostano dal tempo determinato alle tutele crescenti con le imprese che ci godono, e però questi sgravi li paghiamo noi, si forma un buco all’interno dell’Inps”.
“Il risultato netto: ci sono più posti di lavoro? No, assolutamente no, sfido il professor Boeri, mio giovane collega, adesso presidente dell’Inps, a dimostrarmi il contrario”, ha concluso Brunetta.


