LAVORO: BRUNETTA, A ‘RADIO 24’ NON LEGGONO ‘IL SOLE 24 ORE’, REINTEGRO OBBLIGATORIO SOLO IN ITALIA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“A ‘Radio 24’ non leggono ‘Il Sole 24 Ore’.

Stamattina ho letto un articolo sul quotidiano di Confindustria che, in merito al dibattito intorno all’articolo 18 e al reintegro obbligatorio o all’indennizzo, titolava: ‘Nel resto d’Europa le tutele sono di natura monetaria’. Poi alle 9.05 ascolto la trasmissione ‘Mix 24’ di Giovanni Minoli, trasmessa dalla radio del ‘Gruppo 24 Ore’ e mi accorgo che le tesi supportate sono completamente diverse.

A ‘Mix 24’ propongono una sorta di fact checking e in apertura fanno ascoltare una mia dichiarazione rilasciata l’altra sera a ‘Ballarò’ nella quale affermavo che l’articolo 18 e il reintegro obbligatorio, così come lo conosciamo, è una anomalia tutta italiana ed esiste solo nel nostro Paese, e in nessuna altra parte al mondo.

Minoli, nella sua trasmissione, mi contesta citando uno studio di ‘Pagella politica’ secondo il quale il reintegro obbligatorio, come in Italia, esiste anche in Austria, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia e Repubblica Ceca.

Sbaglia ‘Pagella politica’ e sbagliano Giovanni Minoli e il suo staff che, ripeto, per fare una trasmissione su ‘Radio 24’ evidentemente non leggono ‘Il Sole 24 Ore’.

Oltre a riportare l’articolo del quotidiano di Confindustria, io rispondo che, da uno studio della Camera dei deputati, condotto sulla legislazione straniera in tema di mercato del lavoro, emerge proprio quello che avevo sostenuto a ‘Ballarò’, vale a dire che il diritto al reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa è una anomalia tutta italiana, in quanto negli altri Paesi europei non c’è mai solo l’obbligo per legge di reintegro, bensì sempre l’opzione per l’indennizzo. Come spiega, riportando alcuni Paesi come esempio, lo stesso ‘Sole 24 Ore’ di oggi”.

Un auspicio: che alla redazione di ‘Mix 24’, oltre che a leggere ‘Pagella politica’, studino un po’ di più sulle fonti giuridiche o, quanto meno, leggano ‘Il Sole 24 Ore’”.

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