LAMPEDUSA: BRUNETTA, DA TURCO ATTACCO ISTERICO, PERCHE’ NON HA FIRMATO REFERENDUM RADICALI CONTRO LEGGE BOSSI-FINI?
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Livia Turco mi dedica un attacco violento e isterico. Qual è la mia colpa? Aver affermato in aula la continuità culturale tra la Bossi-Fini e la Turco-Napolitano sull’immigrazione. Voleva essere un complimento alla Turco, che invece si è incomprensibilmente risentita. Guai a vedere anche una lontana parentela tra forze che oggi danno vita alle larghe intese. Quanta ipocrisia. Quanta coda di paglia.
Avevo inteso rispondere a chi ieri, a poche ore dalla tragedia di Lampedusa, ne aveva dato la colpa alla legge Bossi-Fini e al governo Berlusconi. Invece di rispondere alla mia domanda: se la legge Bossi Fini fosse stata abrogata non ci sarebbero stati i morti e i dispersi del barcone? Se abrogassimo oggi la Legge Bossi-Fini non affonderebbe più in mare alcun gommone?
La legge Bossi-Fini non sarà la miglior legge del mondo, ma al momento è l’unica possibile per tentare di gestire una situazione incontrollabile. Si basa anch’essa, come la Turco-Napolitano, e in modo più organico e preciso, sul favorire l’immigrazione da domanda rispetto a quella di offerta, che alimenta lavoro nero e criminalità.
Ricordo all’onorevole Turco che si adonta perché ho osato rimarcare la parentela culturale tra la legge Bossi-Fini e la Turco-Napolitano che la differenza di fondo tra le due sta nel fatto che il governo Berlusconi ha elevato a 6 anni il periodo di soggiorno necessario affinché lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno, e non ha termine di scadenza. Il Ministero dell’Interno sostiene gli enti locali che accolgono coloro che chiedono asilo in Italia. Chi rappresenti una minaccia per l’ordine pubblico perché condannato per traffico di stupefacenti, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione o dei minori non può entrare in Italia.Lo straniero senza permesso di soggiorno viene espulso per via amministrativa, se è privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per 60 giorni durante i quali si cerca di identificarlo. Se non ci si riesce al clandestino viene ‘intimato’ di lasciare il territorio entro tre giorni. Lo straniero espulso che entra in Italia senza permesso commette un reato.
Detto questo, se la Bossi-Fini è questo obbrobrio, perché la sinistra, e a quanto mi risulta l’onorevole Livia Turco, non ha dato sostegno alla raccolta di firme per il referendum radicale che intendeva proporre l’abrogazione sia della Bossi-Fini sia del reato di clandestinità? Aveva paura passassero per trascinamento anche i referendum sulla giustizia che la magistratura aborre? Berlusconi, io e tanti altri abbiamo firmato gli uni e gli altri quesiti. Non abbiamo paura del responso degli italiani”.


