L.STABILITA’: BRUNETTA, E’ IMBROGLIO, TASSE AUMENTERANNO DI 51,6 MLD, PIU’ DI 3 PUNTI PIL

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Siamo seriamente preoccupati, oltre che per la lettera della Commissione europea e per la reazione dei mercati, per il grande aumento della pressione fiscale contenuto nella Legge di Stabilità, che il governo nasconde.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, infatti, non dice che il provvedimento ha ‘gittata’ quadriennale, e che se le tasse diminuiranno di 18 miliardi nominalmente nel 2015, aumenteranno certamente, di fatto, di 12,4 miliardi nel 2016; 17,8 miliardi nel 2017 e 21,4 miliardi nel 2018. Un valore cumulato, in 3 anni, di 51,6 miliardi: più di 3 punti di Pil. Significa che aumenterà l’Iva fino al 25,5% e che aumenteranno benzina e accise.

Se a ciò si aggiunge l’aumento della tassazione del risparmio, già fatto da Renzi ad aprile, e l’aumento della tassazione sulla casa, che appena giunto a palazzo Chigi il presidente del Consiglio non ha voluto bloccare, il conto per gli italiani diventa insostenibile.

Come faranno i nostri cittadini, che già non arrivano alla terza settimana del mese, ad arrivare al 2018? E perché Renzi parla sempre del suo bonus di 80 euro e dei suoi 18 miliardi di riduzione delle tasse nel 2015 e non dice agli italiani la verità, cioè l’aumento delle tasse di oltre 50 miliardi dal 2016?

È fin troppo facile dedurre che questo imbroglio avrà effetti nefasti in tema di aspettative, tanto dei consumatori quanto degli investitori, che non si lasceranno ingannare dall’alleggerimento apparente del prossimo anno, ma guarderanno all’aumento medio complessivo della pressione fiscale nell’intero arco temporale considerato dalla Legge di Stabilità, tutt’altro che espansiva, di Renzi”.

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