L.ELETTORALE: BRUNETTA, FARE PRESTO E BENE, IL PRESTO NON VADA A SCAPITO DEL BENE
“In merito alla legge elettorale bisogna fare presto e bene. Presto l’ha deciso ieri la capigruppo di Montecitorio decidendo che il provvedimento dovrà andare in aula il 27 febbraio, ove concluso il lavoro in Commissione. Sul bene abbiamo qualche problema, anche perché bisognerà aspettare le motivazioni della Corte Costituzionale in ottemperanza all’articolo 108 del nostro regolamento che prevede che quando ci sono delle sentenze della Consulta le Commissioni dedicate esaminino i disegni o le proposte di legge sullo stesso argomento congiuntamente con le motivazioni delle sentenze stesse”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Quindi dovrà esserci tutto il tempo necessario. Presto e bene, ma non vorrei che il presto andasse a scapito del bene. Perché se avessimo una nuova legge elettorale o ancor peggio due nuove leggi elettorali, una per la Camera e una per il Senato, il danno sarebbe l’ingovernabilità del sistema, con il rischio di una maggioranza alla Camera e di una diversa al Senato.
E di questi tempi con l’economia che va male, lo spread che sale, le banche che crollano, con l’immigrazione clandestina, tutti questi problemi non da poco, avere un Parlamento caotico, senza alcuna possibilità di maggioranza, porterebbe l’Italia nel baratro.
Per questa ragione noi abbiamo sostenuto: presto sì, ma bene. Fare una buona legge elettorale con il concorso di tutti i gruppi che consenta di avere al nostro Paese un governo stabile, in grado di governare”.


