JOBS ACT: BRUNETTA, E’ STATA BOLLA, DOPO DATI INPS RENZI TACE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Strano silenzio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sui dati Inps di gennaio 2016.

Eravamo abituati ai tweet mensili sui prodigi del Jobs act, avevamo avvertito del rischio ‘bolla’, in quanto gli incentivi avrebbero soltanto drogato il mercato del lavoro piuttosto che farlo ripartire, e quando le previsioni dei gufi si sono realizzate, con la pubblicazione dell’Inps da cui emerge che nel 2016 con il dimezzamento degli incentivi si sono dimezzate le assunzioni, Renzi tace. Non tweetta più.

Meglio far passare sotto silenzio la cosa. E in effetti i giornali, che quando i dati erano buoni facevano i titoli di prima pagina, obbedienti oggi affogano in brevi pezzi nelle ultime pagine il crollo delle assunzioni.

Riconosciamo, invece, l’onestà intellettuale del ministro Poletti, che ha spiegato come il calo di gennaio 2016 fosse prevedibile, ma che questo significa anche che gli incentivi hanno avuto un effetto distorsivo del mercato del lavoro, il quale, al contrario, dipende dalla dinamica del Pil. Se frena l’economia non ci sono sgravi che tengano.

Come per i bonus degli 80 euro e dei 500 euro, anche le risorse destinate agli incentivi del Jobs act sono stati soldi buttati al vento. Gli effetti della politica economica sbagliata di Matteo Renzi cominciano ad essere sotto gli occhi di tutti”.

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