ITALICUM: BRUNETTA, BOLDRINI NOTAIO DEL MONOPARTITISMO PERFETTO DI RENZI
“Dispiace molto che il presidente della Camera non abbia il ruolo di rappresentate delle istituzioni ma si limiti ad essere notaio della maggioranza”. Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti al termine della capigruppo di Montecitorio.
“Siamo pienamente nella deriva autoritaria: un solo partito, un solo gruppo in Parlamento, con le istituzioni prone e anche supine di fronte a questa deriva francamente insopportabile. Purtroppo è sempre peggio, adesso valuteremo di volta in volta che ruolo dare alla capigruppo”.
“La richiesta originaria del Pd, provocatoria, era di lavorare sabato e domenica. A questa proposta provocatoria io ho contrapposto un’altra provocazione: quella di lavorare da subito, e anche domani, il primo maggio. Perché, se c’era tanta urgenza, non continuare a lavorare oggi dopo la terza fiducia e chiudere domani primo maggio? Il che ha fatto scoppiare il giochetto strumentale del buon Rosato, che cerca di essere più renziano del re, e quindi ha fatto questa proposta per poi arrivare a lunedì, perché lunedì era il punto di caduta del Partito democratico al suo interno. Facendo la propostina del sabato e della domenica poi avrebbero ‘concesso’ il lunedì come mediazione, ma come dicono a Napoli ‘ccà nisciuno è fesso’”.
“La Boldrini ha deciso rispetto al trucco del Pd per il lunedì. A questo punto la presidente ci dica qual è la mediazione dentro il gruppo del Partito democratico, ce lo faccia sapere prima così evitiamo di perdere tempo. Così come ci faccia sapere Renzi all’interno del Pd le loro mediazioni”.
“Veramente siamo a un livello incredibile di insopportabilità. Non è questo il ruolo del presidente della Camera, non è il notaio, dovrebbe evitare queste derive. Non può essere il notaio del monopartitismo perfetto di Renzi e compagni. Non esiste solo il Pd che tra l’altro non è il primo partito in Italia, che è il Movimento 5 stelle. Dal punto di vista sostanziale la dialettica politica, democratica, parlamentare, non può ridursi a quel che pensa al suo interno un partito del 25%”, ha concluso Brunetta.


