ISTAT: BRUNETTA, NUMERI LAVORO INCHIODANO RENZI, ALTRO CHE EFFETTO JOBS ACT

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“I numeri sul mercato del lavoro diffusi oggi dall’Istat inchiodano le speranze del presidente del Consiglio (si fa per dire), Matteo Renzi, per una crescita dell’occupazione. Tutti i segnali sono negativi e confermano le valutazioni del Fondo Monetario Internazionale sulla profondità della crisi italiana.

Cala l’occupazione, sia su base mensile sia su base annuale, e torniamo indietro di circa 3 mesi. Altro che effetto del Jobs Act! Gli incentivi servono solo a trasformare i contratti già esistenti (e qualcuno comincia a dire che stanno drogando il mercato). Aumenta la disoccupazione sia come tasso (12,7 per cento, avvicinandosi nuovamente alla cifra di 13) sia come numero di disoccupati.

E questo sia sul mese precedente sia sull’anno. E aumenta il gap che ci divide dall’Europa, dove la disoccupazione rimane stabile nell’area euro (11,1 per cento) mentre scende sotto il 10% nell’Unione Europea (9,6 per cento).

Continua a deteriorarsi la condizione del mercato del lavoro dei giovani, con un tasso di disoccupazione oltre il 44 per cento, e tocca il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensile e trimestrali nel 1977. E questo nonostante tutto lo sforzo profuso con Garanzia Giovani.

Forse veramente occorre cambiare verso…”.

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