IMU: BRUNETTA, PER FORTUNA STOP AD AUMENTO IRPEF SU SECONDE CASE SFITTE

“Per fortuna è stato sventato il tentativo di colpire le seconde case sfitte con un aumento dell’Irpef: più che di una svista si sarebbe trattato di una decisione diabolica (e alquanto cretina). Una doppia imposizione sullo stesso cespite, ma con regole fiscali diverse, già bandita dal diritto internazionale. Va bene che una parte del Pd vuol colpire la piccola e media borghesia italiana, ma questa volta i tecnici del ministero dell’Economia avevano superato se stessi”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Così invece vincono le famiglie e le imprese, perché si riduce la pressione fiscale. Vince lo Stato, perché le risorse derivano da operazioni virtuose che fanno ripartire l’economia. Il pagamento dei debiti delle Pubbliche Amministrazioni fornirà liquidità alle imprese, che potranno a loro volta pagare i propri fornitori, tornare a investire e tornare ad assumere. Allo stesso modo, la rivalutazione del capitale della Banca d’Italia consentirà alle banche italiane che ne detengono la proprietà di accrescere il loro patrimonio netto, di ridurre gli sforzi necessari per rispettare i parametri di Eba e di Basilea III e di riaprire, finalmente, i rubinetti del credito a famiglie e imprese. Il cerchio si chiude”.

“Ne deriva che con un unico provvedimento, quello sull’Imu di mercoledì scorso, il governo Letta-Alfano ha fatto una vera e propria manovra di finanza pubblica, per quasi 5 miliardi di euro. Di riduzione della pressione fiscale, di stimolo agli investimenti, di stimolo al credito, di stimolo ai consumi e di creazione di nuovi posti di lavoro. I commentatori masochisti, di casa nostra e non, se ne facciano una ragione”, conclude Brunetta.

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