IMU: BRUNETTA, CATTIVO PENSIERO? MAGARI IL MEF HA CHIESTO AIUTINO A FMI…

“Inviterei, con un sorriso, il Fondo monetario internazionale a trattare i problemi di carattere macroeconomico e finanziario, su questo ha titolo: i problemi di bilancio, la coerenza, i conti, il rientro, l’uscita dalla procedura di infrazione, le grandi riforme, e così via. Però poi che ci lasci almeno decidere se vogliamo togliere l’Imu sulla prima casa, se vogliamo riformare la tassazione sugli immobili. Un po’ di sovranità che ce la lasci pure il Fondo monetario”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, intervistato da “Radio Anch’io”, su Radio Uno.

“La nostra sovranità – sottolinea l’ex ministro – deve essere totale, tenendo conto dei buoni consigli di tutti. Il Fondo monetario spesso dice cose buone, molte altre volte dice stupidaggini, e soprattutto quando vuole entrare troppo nella linea di politica economica dei singoli Paesi. Noi abbiamo degli obblighi a livello internazionale, con l’Unione europea ma anche con il Fondo monetario internazionale – di cui siamo soci, ricordiamolo, è una libera associazione l’Fmi, non siamo mica sotto tutela – per questa ragione c’è una maggioranza, c’è un governo, c’è una libera opinione, c’è una politica economica italiana, c’è un ministro dell’Economia e delle finanze. I fondamentali ci dicono che teniamo conto di tutti, come ha detto l’ottimo Saccomanni, e poi decidiamo in casa nostra, decidiamo da soli”.

“Sa che cattivo pensiero mi viene in mente? Che magari qualcuno all’interno del Ministero dell’Economia e delle finanze abbia chiesto un aiutino al Fondo monetario internazionale, ‘dicci quello, piuttosto che quello…’, per ragioni di cucina interna. Però è un cattivo pensiero…”, conclude Brunetta.

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