GOVERNO: BRUNETTA, SACCOMANNI CHIARISCA SUA POSIZIONE SU ‘PATTO DI GENOVA’ E STOP AUMENTO IVA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“Il triangolo no, non l’avevano considerato. E neanche i veti incrociati. Se il presidente del Consiglio, Enrico Letta, nel suo intervento finale al workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha enfatizzato lo spirito di ‘pace sociale’ con cui Confindustria e sindacati sono tornati a parlarsi, che è sfociato nel ‘Patto di Genova’ di lunedì 2 settembre, e ne ha condiviso i contenuti in diverse occasioni pubbliche, per il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, l’accordo ‘mostra un conto della spesa molto elevato e immediatamente posto a carico del bilancio statale con poco realismo’. E il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, tiene a precisare che negli interventi sulla fiscalità del lavoro, le cui bozze circolano negli ambienti di governo, prima si dovrà tenere conto delle esigenze di dipendenti e pensionati, poi di quelle delle imprese.

Posizioni in contrasto l’una con l’altra, che segnano la distanza non solo tra presidente del Consiglio e ministro dell’Economia, vale a dire all’interno del governo, ma anche tra ministro dell’Economia e leader sindacali, vale a dire tra governo e parti sociali. Partendo da questi presupposti, come si farà quadrare il cerchio? Per non parlare di chi, data la scarsità di risorse, aggiunge un’altra variabile al dibattito, azzardando anche uno scambio riduzione del cuneo fiscale-aumento dell’Iva. Quando sappiamo bene che il non aumento dell’Iva dal 1° ottobre 2012 è fuori discussione.

Il ministro Saccomanni deve prendere una posizione chiara nel merito. Basta confusione e incertezza, che ha riflessi negativi sulle aspettative delle famiglie italiane e rischia di vanificare quell’attesa ripresa che lo stesso ministro va sbandierando.

Saccomanni ci dica se e come intende realizzare le proposte contenute nel ‘Patto di Genova’ e ponga una volta per tutte la parola fine al dibattito ‘aumento Iva sì-aumento Iva no’ dal prossimo 1° ottobre. Chiarisca, cioè, che questo dannoso aumento non ci sarà e che la realizzazione di misure sul cuneo fiscale e sul lavoro in generale non compromettono gli impegni già presi dal governo in tema di imposta sul valore aggiunto.

Oltre alle risorse, infine, trovi la convergenza di sindacati e imprese sulle sue decisioni, magari parlandone prima con il presidente del Consiglio”.

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