GOVERNO: BRUNETTA, ORA ITALIA HA TUTTE LE CARTE PER FAR CAMBIARE EUROPA
“Si è forti in Europa, se è forte la nostra democrazia. Cioè se dopo le elezioni si formano governi forti, capaci di affrontare le crisi. Dopo 60 giorni il nostro Paese ce l’ha fatta. Adesso abbiamo tutte le carte in regola per far valere, le nostre istanze di cambiamento della politica economica in Europa”. Lo scrive Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.
“Già con il governo Berlusconi – sottolinea – l’Italia aveva approvato il ‘Six Pack’ e la riforma dell’articolo 81 della Costituzione. Ed è questo che ha reso possibile, durante il governo Monti, l’ok alla relativa riforma costituzionale e al Fiscal compact. A dicembre 2012 è stata approvata dal Parlamento anche la Legge rafforzata che qualifica i vincoli derivanti dall’inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. Pertanto, l’Italia si pone già oggi come il Paese più avanzato in Europa dal punto di vista del controllo dei bilanci”.
“Il vero compito che l’Italia oggi deve portare a termine – continua – è implementare un nuovo modello di governance economica europea. Dobbiamo essere determinanti nella scelta se continuare nella politica fallimentare e recessiva di stampo tedesco o cambiare rotta verso un’Europa solidale e florida”.
“Su questo punto l’Italia è l’unico Stato in cui centrodestra e centrosinistra la pensano allo stesso modo. Lo dimostra la risoluzione approvata all’unanimità dal Parlamento pochi giorni prima del Consiglio Ue del 28-29 giugno 2012, con cui il governo si è impegnato a promuovere iniziative per lo sviluppo con l’obiettivo di creare in Europa l’unione bancaria, di bilancio e politica e di modificare i Trattati per attribuire alla Bce il ruolo di prestatore di ultima istanza, al pari di tutte le altre banche centrali mondiali”.
“Sostenuto da una maggioranza che ha una visione chiara sull’Europa e avendo le passate legislature fatto tutto il necessario per porre basi solide, su questo punto il nuovo governo non può permettersi di fallire. Adesso – conclude Brunetta – non ci sono più alibi”.



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