GOVERNO: BRUNETTA, MONTI HA CREATO DESERTO E L’HA CHIAMATO CREDIBILITA’
“Caro Mario, visto che continui a citarmi, a Roma come a Bruxelles, segno che leggi con attenzione le mie analisi, mi permetto di ricordartene alcune. Senza che ti monti la testa, scusa la citazione un po’ ironica, ma, con il tuo governo, con le tue tasse, con le tue cattive riforme, hai creato un deserto e l’hai chiamato credibilità. Per questo, nella conferenza stampa di ieri non hai detto nulla del tuo brillante anno. Quello che non hai voluto dire tu, lo scrivo io”. Così il coordinatore dei dipartimenti del Pdl Renato Brunetta, rivolgendosi a Monti, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.
“Non un indicatore socio-economico, in questi 13 mesi – sottolinea l’ex ministro – ha mostrato segno positivo. Il Pil è in picchiata a -2,5%, la pressione fiscale è aumentata di quasi 3 punti, i disoccupati di un milione di unità, il potere d’acquisto delle famiglie è crollato (-4,1%), così come la produzione industriale (-6,2%), le compravendite immobiliari (-23,6%) e il mercato dell’auto (-18%). Il debito pubblico è aumentato, sia in valore assoluto (+82,7 miliardi), sia in rapporto al Pil (+4,4%), mentre il servizio del debito non è affatto diminuito rispetto al 2011”.
“Nel tuo anno di governo – continua – i rendimenti dei Btp decennali sono stati più alti financo dei 5 mesi più «caldi» di Berlusconi: 5,84% a 5,53%. Vale a dire 0,31% in più, sotto il tuo governo. E sono i rendimenti a fare il costo del debito, non lo spread. Era questa la tua missione? Per conto di chi? Di chi vuole comprarci in offerta speciale? Se in alcuni mesi del tuo governo il maledetto differenziale è diminuito, il merito è tutto della Bce: dei mille miliardi di finanziamento a tasso agevolato alle imprese e dell’annuncio «faremo tutto quanto sarà necessario per salvare l’euro» di Mario Draghi dopo l’ultimo scivolone di luglio. A poco, invece, erano serviti gli acquisti del 2010-2011, per quanto a te cari. Studia bene i numeri – conclude Brunetta – prima di fare affermazioni azzardate”.



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