GOVERNO: BRUNETTA, MENO IVA E PIU’ ENTRATE FISCALI PER IMU, DOPPIO FALLIMENTO DI MONTI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, coordinatore dei dipartimenti del Pdl:
“I nodi del Governo Monti vengono finalmente al pettine. I dati che certificano il suo disastro sono quelli diffusi ieri dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: nel periodo gennaio-ottobre 2012 le entrate tributarie sono aumentate del 4% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, ma la composizione del gettito svela il doppio fallimento del governo Monti: il gettito IVA si è ridotto del 2% e il 32% delle maggiori entrate tributarie deriva dall’IMU.
Nei primi 10 mesi del 2012 le entrate IVA si sono attestate a 87.190 milioni di euro: -1.781 milioni, pari a -2,0%. Ne deriva che il calo riflette il deterioramento del ciclo economico e la conseguente stagnazione della domanda interna e assorbe del tutto l’aumento dell’aliquota dal 20 al 21%.
Dei 12.343 milioni di euro (+4,0%) di maggiori entrate dello Stato nel periodo gennaio-ottobre 2012 rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, invece, 4.007 milioni (32%) derivano dalla prima rata di acconto dell’IMU destinata all’Erario. Di conseguenza, l’irrilevante aumento del gettito derivante da IRE e da IRES segnala lo stallo dei redditi di persone fisiche e imprese. A dimostrazione che l’aumento della pressione fiscale ha comportato il blocco del lavoro e della produzione.
Altro che non riuscire a pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici… L’allarme è del settore privato, che ha dovuto subìre l’aumento della pressione fiscale, in un contesto economico di grave recessione. Lo dice chiaro e tondo il presidente della CGIA di Mestre, Giuseppe Bortolussi, quando lancia l’allarme sulle scadenze fiscali di dicembre e la stretta creditizia che riducono la liquidità delle imprese mettendole in ginocchio.
Così non si può più andare avanti”.



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