GOVERNO: BRUNETTA, MEF CERTIFICHI COPERTURE RENZI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Da una parte siamo nelle mani del commissario alla Spending review, Carlo Cottarelli, dal risultato del cui lavoro dipendono le detrazioni Irpef che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha promesso a 10 milioni di italiani, per un totale di 10 miliardi all’anno. Dall’altra siamo appesi al filo di 2 decimali di deficit in più, dall’attuale -2,6% a un ‘auspicato’ -2,8%, pari a 3,2 miliardi di euro, che dovranno servire, come spiegato domenica scorsa dal presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, al pagamento dei debiti della Pa per la parte in conto capitale.
Peccato, però, che questi ultimi ammontino, sempre stando alle dichiarazioni di Bassanini, a 5-10 miliardi. Molto di più, quindi, dei 3,2 probabilmente disponibili. Il condizionale è d’obbligo. Ci gira ancora in testa la frase attribuita al presidente Renzi lo scorso 6 marzo, quando disse: ‘Sapevamo che i numeri non erano quelli che raccontava Letta’. Frase che lasciava intendere che quel -2,6% di rapporto deficit/Pil previsto per il 2014 fosse già superato.
Stessa sfumatura si è potuta cogliere in un’altra frase, pronunciata in conferenza stampa a Berlino lunedì scorso dal cancelliere tedesco, Angela Merkel: ‘La regola sul 3% sul deficit è già sforata’. Cosa intendeva dire il capo del governo tedesco? Sa qualcosa di cui noi italiani non siamo a conoscenza? Ci aspettavamo che ieri in Aula alla Camera il premier riferisse, come da richiesta, sullo stato dei conti pubblici italiani, ma l’argomento non è stato neanche lontanamente sfiorato dalla sua relazione.
Torniamo a chiederci: se il margine dei due miseri decimali con cui Renzi pensa di risolvere i problemi dell’Italia non ci sono, o, se ci sono, saranno utilizzati per il pagamento dei debiti della PA; e se è vero, come è vero, che i tagli (di fatto lineari, e banali) del commissario Cottarelli sono solo proposte, di cui non c’è traccia in alcun provvedimento di Legge, come farà Renzi a dare 80 euro al mese in busta paga agli individui a basso reddito da maggio?
Per mantenere questa promessa, al presidente del Consiglio servono 837 milioni di euro al mese. E servono da subito. Da maggio. Altrimenti creerà un buco mensile di tale importo nella casse dello Stato. Una soluzione a questo enigma, al momento, non sembra essere all’orizzonte. Il ragioniere generale dello Stato e il ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, sul punto non si pronunciano. Probabilmente perché hanno ben poco da dire.
Presenterò oggi una interpellanza urgente al ministro, affinché certifichi in Parlamento i numeri esposti dal presidente del Consiglio nella conferenza stampa di presentazione dei ‘provvedimenti’ economici del governo. Provvedimenti di cui, ad oggi, non si vede neanche l’ombra”.


