GOVERNO: BRUNETTA, GENTILONI VENGA IN PARLAMENTO A SPIEGARE SUO PROGRAMMA, STOP ANNUNCI
“Ricordiamo al presidente Gentiloni – che dallo studio televisivo di ‘Domencia’ In ieri ha annunciato di voler ridurre le tasse, tagliare il cuneo fiscale e salvare il risparmio e le banche – che quando lancia delle proposte deve anche dire da dove prende le risorse necessarie per realizzarle”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Il suo governo è già disperato perché non sa dove trovare i 3,4 miliardi di euro per la manovra correttiva imposta dall’Unione europea. Ma non solo: nel Def del prossimo mese di aprile dovrà dire come troverà le risorse per coprire i 16-20 miliardi delle clausole di salvaguardia che pendono sulla testa degli italiani e il resto che manca per la copertura delle altre spese straordinarie. Siamo sull’ordine dei 30 miliardi, oltre alle risorse da cercare per ridurre il deficit e il debito pubblico come chiede l’Europa.
Poi, sempre dal salotto televisivo, Gentiloni ha chiesto alle opposizioni di dare una mano. Benissimo anche questo. L’avevamo già fatto con i decreti sul Monte dei Paschi di Siena, ma abbiamo ricevuto in cambio un comportamento indecente da parte del ministro Padoan che, al contrario di quello cui si era impegnato a fare in una apposita mozione approvata dal Parlamento, insieme con il ministro Finocchiaro, è andato avanti come sempre con decreto Legge e voto di fiducia, senza ascoltare nessuno. Nonostante Forza Italia avesse votato in via preventiva l’autorizzazione allo stanziamento dei 20 miliardi che vanno ad aumentare il debito.
Nulla è cambiato rispetto al comportamento arrogante di Renzi, se non il fatto che Gentiloni non è venuto alla Camera ma è andato a ‘Domenica In’ a spiegare il suo programma di governo. Gentiloni è una persona seria, una persona a modo, ma la politica parlamentare è un’altra cosa. Venga in Parlamento a dire cosa intende fare, che tasse intende mettere, quali tagli intenda fare, non è possibile ricominciare con la politica degli annunci. Quella di ieri è stata ancora una volta annuncite acuta nel peggior stile renziano. E di questi tempi non è proprio il caso di invocare lo stile renziano”, ha concluso Brunetta.


