GOVERNO: BRUNETTA, DEFICIT NON PUO’ ESSERE AGGREDITO DA PROVVEDIMENTO DI LEGGE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Coprire le maggiori spese con l’aumento deliberato del deficit era la regola aurea degli anni ’70 e ’80. Poi il lungo ciclo di riforme delle regole del bilancio, iniziato con la legge 468 del 1978, ha messo fine ad una pratica che aveva dissanguato lo Stato italiano.

Oggi ci si ripropone lo stesso schema: giuridicamente impraticabile. Interverranno i filtri istituzionali posti a presidio degli equilibri finanziari: dal preventivo esame della Presidenza della Repubblica, al rispetto della risoluzione parlamentare approvata in sede di discussione della ‘legge di stabilità’, per passare poi sull’impossibile ‘bollinatura’ della Ragioneria dello Stato e finire con i controlli del Servizio Bilancio di Camera e Senato. Senza contare il preventivo esame che sarà richiesto dalla Commissione europea, in base ai più recenti accordi internazionali.

E’ un percorso ad ostacoli, che non può essere aggirato. Il deficit previsto a bilancio del 2,7 per cento (e non del 2,6 per cento come indicato dal presidente) può essere anche superato, per effetto di eventi imprevedibili, ma non può essere deliberatamente aggredito, da uno specifico provvedimento di legge”.

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