GOVERNO: BRUNETTA, DA SACCOMANNI CI ASPETTIAMO MANOVRA SHOCK DI POLITICA ECONOMICA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Saremmo molto felici se sulla ripresa economica in Italia il ministro Saccomanni avesse ragione. Non abbiamo mai giocato al ‘tanto peggio tanto meglio’, ma sull’argomento il ministro è stato più volte smentito, dagli organismi internazionali e dalle associazioni di categoria.
Sui dati strutturali si è pronunciato martedì scorso l’Ocse (l’Italia è l’unico Paese tra i membri del G7 a non crescere) e sui dati congiunturali si è pronunciata proprio oggi Confcommercio (a luglio 2013 i consumi sono calati del 2% rispetto al 2012).
Tutto questo implica la necessità per il nostro Paese di una manovra shock di politica economica, tendente ad aumentare la liquidità per le imprese, per esempio accelerando i tempi e aumentando gli importi dei pagamenti dei debiti delle Pubbliche amministrazioni, essendo risultato insufficiente quanto fatto fino ad oggi dal Tesoro.
Manovra shock che vuol dire anche alleggerimento della pressione fiscale sulle famiglie e sulle imprese, con la cancellazione strutturale dell’Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati agricoli e il non aumento dell’Iva da ottobre senza se e senza ma, comunicando con certezza, fin da subito, le coperture. Senza mettere le mani nelle tasche degli italiani e senza creare equivoci: basta con i messaggi destabilizzanti da parte del Ministero dell’Economia e delle finanze.
Inoltre, ci piacerebbe conoscere che fine ha fatto il piano Grilli di dismissione del patrimonio immobiliare finalizzato alla riduzione del debito pubblico, deciso nel 2012 per un punto di Pil all’anno, pari a 16 miliardi di euro, di cui fragorosamente non si sa più nulla.
Saremmo molto felici, insomma, se le affermazioni di oggi del ministro Saccomanni al G20 di San Pietroburgo sulla ripresa fossero quelle giuste, e siamo molto preoccupati che a tali affermazioni non seguano fatti di politica economica espansiva e di stimolo alla domanda e ai consumi. Di cui abbiamo drammaticamente bisogno”.


