GOVERNO: BRUNETTA, DA SACCOMANNI ANCORA NULLA, IL PAESE SI ASPETTA RISPOSTE CERTE E DECISE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Bene il pranzo Letta-Alfano. Bene la fiducia. Ma ormai stanno arrivando a scadenza l’aumento di un punto percentuale dell’aliquota ordinaria Iva e il termine fissato dal governo Letta per la riforma della tassazione degli immobili in Italia.
A che punto siamo con le coperture? A che punto siamo con le riforme? Al momento, dal Ministero dell’Economia nessuna risposta precisa, nessuna assunzione di impegni, se non ‘ci stiamo lavorando’, ‘stiamo cercando le risorse’, ‘si tentano tutte le strade’. Non basta.
Il Paese ha bisogno di risposte certe. Le famiglie hanno bisogno di programmare il proprio futuro e le imprese gli investimenti. La confusione e le dichiarazioni contrastanti da parte dei componenti del governo nelle ultime settimane, non fanno che peggiorare, in un momento di recessione acuta, la situazione economica dell’Italia.
Per non parlare dell’emergenza sull’occupazione, specie giovanile. In questo ambito solo annunci del ministro Giovannini e rinvii delle misure programmate di settimana in settimana.
Per quanto ancora vogliamo andare avanti così? Fino a quando può durare? Molti strumenti per cambiare il corso degli eventi in Italia ci sono già. Basterebbe implementarli. Che fine ha fatto, per esempio, il fondo Giavazzi-Squinzi-Brunetta, istituito presso la presidenza del Consiglio con la legge di stabilità per il 2013, per la concessione di un credito di imposta alle imprese che investono in ricerca e sviluppo, nonchè per la riduzione del cuneo fiscale, finanzianto dal taglio ai cattivi trasferimenti dello Stato alle imprese?
Che fine ha fatto quel punto di Pil inserito nei tendenziali di finanza pubblica dal governo Monti e dal suo ministro Grilli, che stando alle previsioni, il governo avrebbe dovuto realizzare nel 2013 attraverso la dismissione del patrimonio pubblico?
Dove sono finite le risorse stanziate, sempre dalla legge di stabilità per il 2013 ai salari di produttività?
E a che punto è l’implementazione del fondo per la riduzione della pressione fiscale finanziato dalla lotta all’evasione?
Di tutto questo il ministro tecnico dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni, in 55 giorni di governo, dal 28 aprile 2013, non ha ancora reso conto. Speriamo lo possa fare nei prossimi giorni. Quanto deve ancora aspettare il Paese per avere risposte certe e decise? Il tempo, come direbbero gli economisti, è una risorsa scarsa. Non possiamo sprecarlo così”.


