GOVERNO: BRUNETTA, C’E’ BISOGNO DI UNO CHOC, NON DI ASPIRINETTE
Quello di Forza Italia “più che anti-austerity è un vero e proprio piano per lo sviluppo. Non è questione di mercanteggiare un paio di punti di decimali rispetto al deficit attuale del 2,6%, così da elargire una mancia agli stipendi più bassi con il permesso della Merkel, come sta facendo Renzi. C’è bisogno di uno choc, non di aspirinette”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “il sussidiario.net”.
Niente aspirine? Che cosa proponete? “Riforme e vitamine. Un piano di riforme che diano corpo e sostanza alle sei raccomandazioni che la Commissione europea ha fatto all’Italia quando è stata chiusa la procedura di infrazione per deficit eccessivo lo scorso giugno. Parliamo di riforma della Pubblica amministrazione (e questa c’è, basta applicarla pienamente, ed è quella che porta il mio nome, elogiata da Ocse e Ue); efficienza del sistema bancario; riforma del mercato del lavoro; riduzione della pressione fiscale; liberalizzazione delle public utilities; sostenibilità dei conti pubblici. Noi su tutto questo abbiamo idee precise, proposte forti e chiare”.
Intendete sottoporre questo piano al Governo? “Depositiamo domani una risoluzione in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì a Bruxelles. Noi chiediamo che il governo dia parere favorevole e la assuma su di sé. Se preparerà a partire da questi punti fondanti una serie di atti conseguenti, potrà presentarli in Parlamento. Su queste basi di riforme incardinate il governo potrà negoziare con la Commissione europea, secondo le regole e i trattati, lo sforamento del deficit anche oltre il 3%. Sono procedure severe, da percorrere subito. Non con la fretta propagandistica di Renzi che punta a ottenere un malloppetto da spendere per la propaganda europea. Magari grazie a un permesso dalla Merkel, che dica una buona parola”, sottolinea Brunetta.


