GOVERNO: BRUNETTA, BLUFF 80 EURO RENZI PORTERA’ A MANOVRA CORRETTIVA DA 20-25 MLD

“È stata raccontata come una grande vittoria, ma il giorno dopo il vertice di Bruxelles è proprio Der Spiegel a precisare: ‘Renzi spera che l’indebolimento del Patto di Stabilità potrà dargli la flessibilità necessaria per intervenire sulle questioni del suo Paese, ma Angela Merkel è decisissima a impedirglielo’. La flessibilità nei parametri europei c’è e c’è sempre stata, lo dice anche l’ineffabile Mario Draghi. Significa che se un Paese ha un rapporto deficit/Pil del 2,4% può continuare a fare deficit fino al 2,9% in cambio di riforme strutturali che generino crescita. Ma questo non significa che si possa andare oltre il 3%”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.

“Le sedicenti aperture alla flessibilità dell’ultimo Consiglio europeo non possono cambiare la situazione italiana. Il punto che più interessa al governo è il rinvio di un anno del pareggio di bilancio, dal 2015 al 2016. Ad aprile la Commissione aveva rimandato la risposta al 2 giugno, onde evitare che una presa di posizione potesse avere effetti sulle elezioni. E anche il 2 giugno le raccomandazioni della Commissione al governo italiano erano state scritte in maniera abbastanza soft. Ma il 16 giugno l’Ecofin ha inserito delle correzioni, che saranno ‘tecnico-linguistiche’ come sostiene Padoan, ma hanno un significato chiaro: l’Italia deve realizzare il pareggio di bilancio nel 2015. Non si discute. A quel punto, i conti del governo devono essere rifatti, e per riportarli in ordine servirà una manovra correttiva di 20- 25 miliardi”.

“Come arriveremo alla manovra? Oltre che stremati, la tempistica è questa: il prossimo 7 luglio si riunisce l’Eurogruppo e l’8 luglio l’Ecofin: a quel punto, le raccomandazioni della Commissione all’Italia diventeranno definitive. Checché ne dica Renzi, a settembre il governo italiano dovrà «recepire» le raccomandazioni nell’aggiornamento al Def. E sulla base di questo a ottobre il governo presenterà al Parlamento la legge di Stabilità. È il momento in cui il rispetto dei saldi di finanza pubblica dovrà essere confermato. Ecco servita la manovra correttiva. Tutto nasce dall’imbroglio degli 80 euro, con cui il premier avrebbe ridotto il cuneo fiscale”, conclude Brunetta.

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