FLAT TAX: BRUNETTA, SARA’ UNA RIVOLUZIONE, PAGARE MENO PER PAGARE TUTTI

“Siamo a un passo dalla maggioranza assoluta dei seggi. Per raggiungerla dobbiamo soltanto superare l’ultimo miglio. Sono sicuro che ce la faremo, a patto di spiegare bene al Paese la rivoluzione fiscale della flat tax, il naturale completamento della rivoluzione liberale avviata da Silvio Berlusconi nel 1994”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Panorama”.

“Quando parliamo di rivoluzione fiscale, non lo facciamo a casaccio. Oggi il sistema prevede un buco di gettito di 175 miliardi di sconti fiscali, che in termine tecnico si chiamano ‘tax expenditures’: quasi 300 voci tra Irpef e tassazione sulle imprese. Arrivando, dalle cinque attuali, a un’aliquota sola, attorno al 23 per cento, possiamo tranquillamente disboscare questa selva selvaggia di deduzioni e detrazioni”.

“La rivoluzione si fa in un colpo solo. Agli italiani diremo: il vecchio sistema non c’è più, noi usciamo dai particolarismi, dai vantaggi per pochi, per entrare in una nuova era fiscale in cui si paga meno ma si paga tutti, e in maniera semplice, anche per dare maggiore credibilità e piena trasparenza alle vostre dichiarazioni dei redditi. Le faccio un esempio: oggi la dichiarazione è fatta di 16 pagine, quasi nessun cittadino normale è in grado di compilarla da solo. Un vero e proprio calvario. Con la flat tax sarà di una sola pagina e tutti potranno redigerla elettronicamente da casa”.

Renzi sostiene che con la tassa piatta togliete ai poveri per dare ai ricchi. “È uno slogan ridicolo, è vero esattamente il contrario. Renzi sente mancargli il terreno sotto i piedi e quindi spara sentenze senza né capo né coda. La flat tax seguirà i principi di equità e progressività dettati dalla Costituzione”.

“Con il centrodestra al governo la no tax area salirà da 8 mila a 12 mila euro. E poi abbiamo pianificato un sistema semplificato di deduzioni, con le quali continueremo a tutelare soprattutto i più deboli, le famiglie con figli, i mutui sulla prima casa. Insomma, gli sconti fiscali saranno certamente ridotti, ma non per i redditi bassi o medio-bassi. Quanto ai redditi alti, il nuovo sistema garantirà l’emersione del sommerso, che solitamente avvantaggia ipocritamente i ricchi, spesso iper tassati soltanto a chiacchiere, non certo i poveri, liberando risorse per almeno 20 miliardi di euro. Appunto: pagare meno per pagare tutti. Più equità fiscale di questa…”.

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