FISCO: BRUNETTA, FI COMBATTE DA 20 ANNI PER SACRALITA’ PRIMA CASA, STOP PATRIMONIALE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Dove il fisco è civile, tassare la casa come avviene in Italia non sarebbe possibile, perché la Costituzione lo impedisce.
La Corte costituzionale federale tedesca, infatti, ha stabilito in una sentenza del 22 giugno 1995 che ‘il prelievo fiscale trova il proprio limite costituzionale nella capacità di reddito del patrimonio’.
L’imposta sul patrimonio, pertanto, può aggiungersi alle normali imposte sui redditi solo nella misura in cui il contribuente risulti in grado di far fronte con i proventi normalmente prevedibili e disponga ancora, dopo il pagamento dell’imposta, di una parte del proprio reddito.
Il che comporta l’intassabilità del ‘minimo vitale’ per il contribuente e per la sua famiglia.
In Italia, il passaggio dall’Ici all’Imu prima – con il contestuale e spropositato aumento dei moltiplicatori catastali – e l’introduzione della Tasi poi, sono una patrimoniale sotto un altro nome, che infatti ha provocato un crollo del mercato immobiliare.
Sono patrimoniali tutte quelle tasse che non colpiscono un reddito, ma un bene. Come appunto la casa, che in molti casi non produce alcun reddito, o addirittura è solo un costo. La casa, da simbolo di sicurezza, sta diventando un incubo da cui fuggire.
Forza Italia combatte da 20 anni per la sacralità della prima casa. La nostra proposta è semplice, chiara e diretta: basta tasse sulla casa. Cancelliamo 3 anni di patrimoniali sulle famiglie italiane. Torniamo al sistema di tassazione degli immobili come era con Berlusconi.
Un segnale di controtendenza forte e positivo, rispetto a una pressione fiscale sugli immobili che in Italia ormai ha raggiunto il 2,2% del Pil, il livello più alto tra i Paesi Ocse, che in media non superano l’1,2%: una stretta eccessiva e controproducente”.


