FISCO: BRUNETTA, ECCO LE PROPOSTE DI COPERTURE CHE IL PDL HA CONSEGNATO A LETTA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“Alle indiscrezioni del ministero dell’Economia e delle finanze sul quadro macroeconomico del nostro paese e sulla scarsità di risorse per realizzare i provvedimenti economici necessari per riportare l’Italia su un sentiero virtuoso di crescita, rispondiamo con la serietà delle coperture.
Sette proposte che abbiamo consegnato ieri al presidente del Consiglio, Enrico Letta, per un totale di 10,5 miliardi:
1) Rivalutazione nel 2013 dei cespiti strumentali delle imprese: le società aumentano i propri asset rilevanti ai fini della concessione del credito bancario e sulla plusvalenza realizzata versano un’imposta allo Stato (gettito: 1 miliardo);
2) Anticipazione al 2013 del versamento di accise dovute dalle imprese a gennaio 2014 (gettito: 1,5 miliardi);
3) Rinvio spese di investimento programmate per il 2013 (gettito: 1 miliardo);
4) Vendita di immobili una tantum (gettito: 1 miliardo, anticipato da Cassa Depositi e Prestiti);
5) Vendita di partecipazioni azionarie (gettito: 1 miliardo, anticipato da Cassa Depositi e Prestiti);
6) Rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia: l’attuale valore del capitale sociale della nostra banca centrale è di 156.000 euro (300.000.000 di lire). Può essere portato a 25 miliardi. Applicando sulle plusvalenze un’aliquota del 16% (sulla scorta di quanto previsto dall’articolo 23 del D.L. 98/2011), si avrebbe un maggior gettito one-off di circa 4 miliardi, già disponibili nel 2013 grazie agli anticipi da parte delle banche;
7) Saldo pagamenti debiti delle PP.AA.: anticipo al 2013 non solo dei 7 miliardi già inclusi nel decreto Imu, ma di almeno 10 miliardi dei 20 inizialmente previsti per il 2014 (differenza di gettito da utilizzare come copertura: 1 miliardo).
Come già detto, il dossier delle coperture è stato consegnato ieri al presidente Letta. Siamo pronti a verificarle in cabina di regia con il ministro dell’Economia e delle finanze, Fabrizio Saccomanni”.


