ELEZIONI: BRUNETTA, MONTI USA RICATTO CHE SA DI COLPO DI STATO

“Le parole di Monti sulle nostre proposte economiche? Usando la stessa leggerezza del professor Monti direi che il suo è un leggero ricatto”. Lo ha detto l’ex ministro e deputato del Pdl Renato Brunetta, intervistato da “TgCom24”.

“Secondo me – sottolinea – non ha cittadinanza, in un Paese democratico, che un presidente del Consiglio tecnico in carica per gli affari correnti, che è venuto meno alla parola data che era quella di non candidarsi e quindi di essere parte terza, che è a capo di un centrino, adesso per tutta risposta agiti lo spauracchio dello spread con tono ironico. Direi che è leggermente spudorato, leggermente ricattatorio e leggermente volgare. Inadatto a governare, inadatto a una democrazia”.

“Se stessimo alle parole di Monti – continua il coordinatore dei dipartimenti del Pdl – noi non dovremmo neanche andare a votare perché il voto, la democrazia, la campagna elettorale, potrebbero provocare qualche sobbalzo nei tassi di interesse, e non dobbiamo turbare le banche e i poteri forti. Per carità, hanno cuori deboli, hanno cuori fragili. Evviva dio, votate Vendola, votate Bersani, votate Giannino, votate Ingroia, votate Berlusconi, questa si chiama democrazia”.

“Dobbiamo essere sotto tutela? Di chi? Del professor Monti? Delle sue banche e dei suoi poteri forti? Di Angela Merkel? Veramente gioiosamente spudorato questo professor Monti, gioiosamente ricattatorio. Però gli italiani sono intelligenti, hanno capito che quello dello spread è stato un grande imbroglio. È stata una grande speculazione finanziaria che ha mandato Monti a fare il presidente del Consiglio. Adesso gli italiani devono decidere liberamente senza il ricatto delle banche, dei bollettini bancari, degli analisti finanziari tanto cari al gentile professor Monti. Se si tira fuori il nervosismo dei mercati e delle banche contro la libera determinazione dei cittadini – conclude Brunetta – questo sa di golpe, questo sa di colpo di Stato”.

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