DERIVATI: BRUNETTA, NEGARE TRASPARENZA E TOTAL DISCLOSURE E’ AMMETTERE FALLIMENTO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Sconcertante risposta del ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, al Question time sui derivati della Repubblica italiana.
Si nasconde dietro un incomprensibile burocratese, fatto di dinieghi illegittimi e tautologie degne della peggior burocrazia borbonica. Nella sostanza mette il segreto di Stato sulla conoscenza dei contratti derivati; degli accordi quadro (‘master agreement’ e ‘schedules’); delle conferme degli ordini (‘confirmation’); dei decreti ministeriali autorizzativi e relativi all’apertura/ristrutturazione/novazione dei contratti; dell’attestazione dei titoli sottostanti alle singole operazioni di copertura; dei ‘Term sheet’; del materiale illustrativo fornito dalle controparti; di tutta la documentazione attestante contributori; soluzioni informatiche e modellistiche adottate per il ‘pricing’; strutture dei tassi, di volatilità e curve di sconto ‘intraday’, ovvero ogni documento che permette o è utile per la verifica della congruità puntuale dei prezzi negoziati con le controparti e quindi degli oneri e dei rischi sui derivati stimati dagli uffici del Tesoro.
Non sapremo mai perché l’Italia rischia di sopportare oltre 40 miliardi di perdite. Non sapremo mai se questi contratti sono stati sottoscritti con la pistola puntata alla tempia, per favorire amici o amici degli amici; o semplicemente per captatio benevolentiae nei confronti di quelle stesse banche che poi graziosamente comprano i nostri titoli di Stato sul mercato primario.
Un circolo vizioso perverso, opaco, che dimostra l’assoluta mancanza di professionalità e di eticità nella gestione di un segmento vitale, quello del debito pubblico, per la vita del nostro Paese.
Negare la trasparenza e la Total disclosure significa ammettere il fallimento. Per questo motivo chiediamo le dimissioni del ministro Padoan”.


