DERIVATI: BRUNETTA, DOPO INTERVISTA A ‘CORSERA’ CANNATA SE NE VADA

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Con l’arroganza tipica del Tesoro italiano, la dottoressa Maria Cannata, responsabile della direzione Debito Pubblico, oggi sul Corriere ribadisce non solo che non pubblicherà mai i contratti derivati della Repubblica, ma che ce ne dobbiamo fare una ragione: generano perdite per 3 miliardi di euro l’anno e ce li teniamo così fino a quando non scade l’ultimo, nel 2040.

Premesso che dai numeri di Eurostat pubblicati la settimana scorsa i miliardi di perdita media annua sono 4 e non 3, perché i cittadini italiani devono pagare di tasca propria gli errori di una gestione confusa, opaca, sbagliata del debito sovrano del nostro paese?

Se per la dottoressa Cannata 3 miliardi di perdite sono pochi, appena ‘il 3,5%-3,7% del costo complessivo’ del debito, per i cittadini italiani, soggetti a una pressione fiscale senza eguali e costretti a tirare la cinghia, pesano come un macigno. E al presidente del Consiglio diciamo che sarebbe questa la vera Spending review: ridurre le inefficienze della Pubblica amministrazione, in questo caso del Tesoro, che producono costi insopportabili.

Dopo l’intervista di oggi al Corriere, per favore, dottoressa Cannata, se ne vada. Ha occupato per 15 anni lo stesso posto, in barba a qualsiasi norma di rotazione dei dirigenti pubblici, senza averne i titoli, senza averne le competenze, senza avere la struttura adeguata, tanto in termini di personale, quanto di cultura finanziaria, database e apparato informatico necessario.

Non è accettabile che un funzionario concentri nelle proprie mani tutto il potere, e che la sua azione – che, ricordiamo, riguarda oltre 2.000 miliardi di euro di stock di debito pubblico e circa 400 miliardi di emissioni annue – sia coperta da tanta opacità e inefficienza.

I risultati si sono visti: il debito sovrano italiano è stato assicurato a caro prezzo sui rischi sbagliati. E il conto lo stiamo pagando tutti, continueremo a pagarlo ancora per molti anni.

Si deve fare chiarezza. E se non la farà il Tesoro la farà la magistratura”.

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