CUNEO FISCALE: BRUNETTA, NORME PER RIDURLO GIA’ ESISTENTI, BASTA APPLICARLE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:
“A proposito del costo del lavoro in Italia e della necessità di intervenire su di esso prima di ogni altra cosa, quasi a voler monopolizzare le risorse disponibili e avere la scusa per non bloccare l’aumento dell’Iva a luglio o per non eliminare l’Imu sulla prima casa, ricordiamo sommessamente ai detrattori, ma anche ai ministri competenti, Fabrizio Saccomanni, Enrico Giovannini e Flavio Zanonato, che le norme esistono già e sono contenute nella Legge di Stabilità per il 2013.
I commi 95 e 96, infatti, hanno istituito, a decorrere dall’anno 2013 presso la Presidenza del Consiglio, un fondo per la concessione alle imprese di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo, nonché per la riduzione del cuneo fiscale, finanziato mediante le risorse derivanti dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di parte corrente e di conto capitale destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese.
Proprio quello di cui ha bisogno il nostro Paese per ripartire, come non mancano di ricordarci ogni giorno autorevoli esponenti del mondo produttivo-imprenditoriale e del governo Letta.
Purtroppo, però, l’operatività del Fondo è bloccata, perché la stessa Legge di Stabilità prevedeva, al comma 97, che, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge, il ministro dell’Economia e delle Finanze e il ministro dello Sviluppo Economico riferissero alle Commissioni parlamentari competenti in merito all’individuazione e alla quantificazione delle risorse da destinare al finanziamento di tale Fondo.
Per ovvi motivi il governo Monti non ha implementato quanto previsto dalla Legge di Stabilità per il 2013. Che cosa aspettiamo a farlo ora?”.


