CRISI: BRUNETTA, DIFFERENZA TRA ITALIA E AREA EURO? RENZI USA POLITICA DELLE MANCE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“La spiegazione del più basso Pil dell’Italia rispetto alla media dell’area euro è evidente. Le favorevoli condizioni internazionali – la ‘famosa finestra di opportunità’ secondo il lessico aulico del ministro dell’Economia, Piero Carlo Padoan – negli altri Paesi alimenta la crescita. Da noi impedisce solo di affondare, ma non pone fine ad una lunga agonia, che data ormai dal lontano 2007.
Insomma. Non solo la crisi non è risolta, ma in prospettiva è destinata a sprigionare le residue virulenze, aumentando il distacco tra l’Italia e gli altri Paesi. Perché questo avvenga non è difficile capire. Gli interessi immediati del premier fanno aggio su qualsiasi ulteriore considerazione. Conta la politica delle mance – gli 80 euro prima, il finto ‘tesoretto’ da 1,6 miliardi ora – buona per garantirsi sostegni elettorali a basso prezzo. Visto che i soldi ce li mette lo Stato e quindi la classe media, costretta a subire il peso della relativa esorbitante tassazione. Ma del tutto inutile ai fini di qualsiasi prospettiva di sviluppo.
Ed ecco, allora, le differenze vere con gli altri Paesi. Altrove esiste una politica economica. La ricerca di meccanismi propulsivi di sviluppo – gli unici in grado di trainare nel tempo l’economia – da noi è solo il vuoto, riempito di inutili parole. Che non sono, tuttavia, in grado di far camminare i treni o di smuovere le montagne.
Manca, in altri termini, ogni possibile disegno. Una visione su cui misurarsi. Un’idea, per quanto piccola, per scuotere l’albero dell’inedia e della rinuncia. E’ del tutto inutile che Renzi sproni le famiglie a consumare o le imprese ad investire, se l’orizzonte è quello che abbiamo descritto. E che risulta inchiodato nei numeri che abbiamo riportato. Può suonare tutti i pifferi che vuole, ma gli italiani non appartengono al mondo magico dei fratelli Grimm”.


