CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, SIAMO INDIETRO SU CRESCITA, CONSUMI, INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E PRODUTTIVITA’
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“L’ottimismo recentemente mostrato dal primo ministro Paolo Gentiloni e dal suo ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sulla crescita italiana è totalmente ingiustificato. Dietro agli ultimi dati sul Pil, soltanto in apparenza positivi, si nasconde la cruda realtà di un’economia ancora in notevole difficoltà. Se analizziamo le varie componenti del Pil, notiamo, infatti, che i consumi sono sì aumentati ma che, nello stesso tempo, le vendite al dettaglio sono scese, a giugno, del -0,2%. Un dato che ha portato la Confesercenti a dichiarare che “i negozi non vedono la ripresa”.
Ed è verissimo, se si pensa che dal 2007 ad oggi hanno chiuso oltre 108mila imprese del commercio in sede fissa, pari al 15% del totale. Una ecatombe economica e sociale senza precedenti. Anche sul fronte della bilancia commerciale, tradizionalmente uno dei motori dell’economia italiana, ci sono brutte notizie: le importazioni sono aumentate più delle esportazioni e, di conseguenza, il saldo è peggiorato. Una tendenza che rischia di aggravarsi per effetto del super-euro, che sta riducendo le esportazioni europee negli Stati Uniti.
Persino il prodotto orario del lavoro è diminuito negli ultimi due anni, nonostante il Jobs Act avrebbe dovuto portare, almeno negli slogan del Governo, ad un suo aumento. Anche perché la produzione per addetto, misura della produttività del fattore lavoro, è ancora del 6% più bassa rispetto all’inizio della crisi. Se poi si considera che anche lo stock netto di capitale si è ridotto, il quadro del disastro economico è completo. Usare il termine “crescita”, in assenza di un aumento di investimenti, accumulazione del fattore capitale e innovazione è, quindi, del tutto sbagliato. Gentiloni e Padoan si mettano a ripassare un po’ questa materia. Bocciati”.


