DEF: BRUNETTA, INDECENTI RICHIESTE RENZI-PADOAN DOMANI IN PARLAMENTO, INTERVENGA RGS
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“L’Aula della Camera discuterà domani mattina la Nota di aggiornamento del Def 2015, e in questa occasione il governo chiederà al Parlamento l’autorizzazione, da votare a maggioranza assoluta, per l’ennesimo rinvio del pareggio di bilancio al 2018.
I motivi dello slittamento risiedono in grande parte nell’intenzione (si badi bene, solo intenzione, in quanto Bruxelles non si è ancora espressa in tal senso) dell’esecutivo di aumentare il rapporto deficit/Pil dell’Italia dall’1,8%, contenuto negli ultimi documenti ufficiali di finanza pubblica approvati dalla Commissione Ue, al 2,4%, pari a 0,6 punti di deficit in più. Il governo, dunque, intende chiedere all’Europa 4 decimali facendo appello alla cosiddetta “clausola delle riforme” e 2 facendo appello all’emergenza immigrazione che sta vivendo il nostro paese. Read more…
FISCO: BRUNETTA, PRESSIONE FISCALE AUMENTA, RENZI IMBROGLIONE POLITICO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“È in campagna elettorale perenne il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e ogni volta che va in tv non si trattiene dal fare nuovi proclami e rilanciare sul programma del suo governo, diverso, tra l’altro, da quello con cui il Partito democratico si è presentato alle elezioni del 2013.
Lo ha fatto domenica scorsa, a ‘In Mezz’ora’, non solo sul tema del canone Rai, ma soprattutto annunciando che il Pil crescerà nel 2015 ancor più di quanto previsto nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def), che a sua volta aveva rivisto a rialzo, neanche due settimane fa, le precedenti stime del governo, di aprile. E userà questo nuovo margine, ha detto sempre Renzi domenica, per tagliare l’Ires già dal 2016 e non, com’era stato pianificato in principio, dal 2017. Read more…
ISIS: BRUNETTA, CAOS GOVERNO, RENZI VENGA IN PARLAMENTO A CARTE SCOPERTE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Renzi venga in Parlamento subito, non per cavarsela con una spiccia informativa condita dagli abituali slogan, ma introducendo un serio confronto che abbia a tema la politica estera a 360°.
Constatiamo che, in un momento grave per la sicurezza del nostro Paese, tocca leggere sui giornali indiscrezioni che fanno risalire la decisione di usare i nostri Tornado per bombardare l’Isis in Iraq ad un accordo diretto del premier con Obama, che comprendeva la disponibilità immediata ad atti di guerra. E dunque evitando il passaggio parlamentare. Da qui sarebbe nata l’irritazione dei ministri degli Esteri e della Difesa, con conseguenti fughe di notizie. Read more…
POLITICA ESTERA: BRUNETTA, CAOS GOVERNO, SERVE SEDUTA PARLAMENTO PER TEMI DELICATI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Sulla politica estera l’Italia brancola nel buio, senza alcun peso specifico a livello internazionale, senza alcuna strategia, senza alcuna idea di come affrontare e gestire le emergenze geopolitiche e quelle legate al terrorismo ed alle zone calde del pianeta.
Nelle ultime ore abbiamo assistito a due smentite su altrettante notizie emerse, una da fonti siriane, l’altra da organi di stampa.
La prima è stata ad opera della Farnesina che ha rigettato l’ipotesi, venuta fuori nella giornata di ieri, secondo la quale il governo italiano avrebbe pagato un riscatto di 11 milioni di euro per il rilascio di Greta e Vanessa, le ragazze italiane rapite in Siria lo scorso anno. Read more…
BRUNETTA: DA RENZI NESSUNA RISPOSTA A MIO DOSSIER SU FLESSIBILITA’, QUESTO E’ LO STILE DEL PERSONAGGIO
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Mercoledì sera, poco dopo il question time svoltosi alla Camera dei deputati, ho inviato, in leale spirito di collaborazione istituzionale, al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, un dossier, accompagnato da una lettera, nel quale ho raccolto la documentazione attestante i risultati ottenuti dall’ultimo governo Berlusconi in termini di flessibilità degli obiettivi di bilancio previsti dal Fiscal Compact con riferimento tanto al deficit strutturale quanto al debito pubblico.
Nel dossier vengono inoltre raccolti i regolamenti, le mozioni e gli ordini del giorno recepiti dal Parlamento, come fondamentale premessa e base giuridica per la Comunicazione della Commissione europea del 13 gennaio 2015 al Parlamento Ue, al Consiglio, alla Bce, al Comitato economico e sociale europeo, al Consiglio delle Regioni, e alla Bei per sfruttare al meglio la flessibilità consentita dalle norme vigenti del Patto di stabilità e crescita. Comunicazione, da Renzi tanto sbandierata durante il question time alla Camera come risultato della sua azione nel semestre di presidenza italiana in Ue, che altro non è che l’ultima formalizzazione di un processo che ha avuto inizio il 17 giugno 2010 su iniziativa del presidente Berlusconi. Read more…
BRUNETTA: RENZI SMENTISCA UTILIZZO ANOMALO RISORSE DESTINATE A COFINANZIAMENTO FONDI UE
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Indiscrezioni sulla prossima Legge di stabilità dicono che il governo ha in mente di utilizzare 5 miliardi di Fondi strutturali europei, a cui si aggiungono altri 5 miliardi di cofinanziamento nazionale, per investimenti produttivi.
Bene, ma chiediamo al presidente del Consiglio, Matteo Renzi: prima di fare ricorso ai Fondi del bilancio europeo 2014-2020, sa dirci con esattezza a quanto ammontano i residui del bilancio europeo 2007-2013 da spendere entro dicembre 2015? Read more…
L. STABILITA’: BRUNETTA, CON CHE FACCIA RENZI CHIEDE FLESSIBILITA’ PER INVESTIMENTI?
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Apprendiamo che il governo Renzi intenderebbe presentare alla Commissione europea un piano di investimenti per il 2016 da 5 miliardi di euro, a cui si aggiungerebbe un cofinanziamento di pari importo da parte dell’Ue, per ottenere 3 decimali di cosiddetta ‘flessibilità’.
Innanzitutto la clausola cui vuol fare riferimento il presidente del Consiglio (cosiddetta ‘clausola degli investimenti’) non può essere invocata dall’Italia in quanto per richiederla il nostro paese dovrebbe avere un andamento discendente del debito pubblico, mentre quest’ultimo non fa altro che crescere. Read more…


