RAI: BRUNETTA, QUANTO GUADAGNANO FAZIO-LITTIZZETTO-GIANNINI? PUBBLICO DEVE SAPERE

“Ha destato scandalo nei mesi e negli anni passati la conoscenza dei compensi di alcune star: star artistiche, star giornalistiche, o star anfibie, quelle che fanno infotainmen, informazione e intrattenimento”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante il seguito della discussione del ddl Rai.

“Trasmissioni, queste ultime, che hanno un grandissimo impatto nell’opinione pubblica, basti pensare a ‘Che tempo che fa’ dell’info-intrattenitore Fazio, che ha un compenso assolutamente rilevante. Cito quello che si dice, perché una documentazione ufficiale non esiste, 5/6 milioni per contratti di due o tre anni per Fazio a ‘Che tempo che fa’. Dicono 20 mila euro a puntata per l’info-intrattenitrice Littizzetto sempre a ‘Che tempo che fa’. Per non parlare dei compensi di giornalisti assolutamente di rilievo che non fanno infotainmen, ma fanno semplicemente informazione come il già vice direttore di ‘Repubblica’ Giannini che ha preso la conduzione di ‘Ballarò’ e di cui dicono il compenso annuale sia 5-600 mila euro”. Read more…


RAI: BRUNETTA, TV STATO HA DISATTESO LEGGI TRASPARENZA, SERVE TOTAL DISCLOSURE

“A proposito del problema della trasparenza o meglio ancora della total disclosure all’interno dell’ente radio televisivo fornitore del servizio pubblico. Ricordo a quest’Aula che esiste già una normativa assolutamente precisa e puntuale che prevede per tutte le collaborazioni e tutti i collaboratori della Rai la pubblicazione a livello aggregato e a livello singolo dei compensi, tanto dei dipendenti quanto dei dirigenti, ma anche dei collaboratori esterni, siano essi collaboratori giornalistici o collaboratori artistici”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio durante il seguito della discussione del ddl Rai. Read more…


RAI: BRUNETTA, DDL NON CI PIACE, E C’E’ PROBLEMA TRASPARENZA, TV STATO E’ OPACA

Il ddl Rai “non ci piace, e per questo abbiamo votato contro al Senato. Ma soprattutto, in merito alla Rai il problema è quello della trasparenza”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Abbiamo fatto una grande battaglia per capire le remunerazioni dei dirigenti, delle star in Rai, e il governo non ci ha risposto. Abbiamo fatto una grande battaglia per capire quanto venissero pagati i nuovi presidente e direttore generale della Rai, cioè se onoravano il tetto dei 240 mila euro oppure erano abbondantemente sopra, e il governo non ci ha risposto”. Read more…


L.STABILITA’: BRUNETTA, IMBARAZZO FI? NIENTE DI PIU’ FALSO! RENZI NON TOCCA SPESA-DEBITO

“Ci dicono che questa legge di stabilità mette in imbarazzo Forza Italia perché fa le cose che avremmo dovuto o voluto fare noi: niente di più falso! Semplicemente perché noi ipotizzavamo il taglio delle tasse dopo aver tagliato spesa corrente e debito. Cosa che non fa Renzi, perché il premier non tocca né la spesa corrente né lo stock del debito, e quindi fa tutta la sua manovra in deficit”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.


L.STABILITA’: BRUNETTA, PARTITA DI GIRO E RAGGIRO FATTA DA RENZI E DA IMPASSIBILE PADOAN

“Da quello che se ne sa Renzi e il suo governo non hanno ancora mandato la legge di stabilità in Parlamento, quindi sono fuori di 3-4 giorni rispetto a quanto prevedono le norme italiane ed europee. Siamo già fuori legge. Tutto quello di cui si discute si discute al buio perché il testo non è conosciuto”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Per quel che se ne sa la manovra è tutta in deficit. Sono 27-30 miliardi di deficit. Pensare di tagliare le tasse in deficit è come mettere la polvere sotto il tappeto, nel senso che si taglia, si fa debito e deficit e poi questi ultimi vanno onorati e pagati. E come? Mettendo tasse per uguale se non superiore ammontare. Questa è la partita di giro e di raggiro che fanno Renzi, il suo governo, l’impassibile e l’ineffabile Padoan”, ha sottolineato Brunetta. Read more…


L.STABILITA’: BRUNETTA, NO IMBARAZZO FI, CON NOSTRO PROGRAMMA TAGLIO SPESA-DEBITO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“L’atteggiamento di Renzi nei confronti dell’Europa è permeato, oltre che da arroganza, da ipocrisia: il presidente del Consiglio si spende, infatti, in continui appelli per ‘Più Europa’ senza avanzare proposte serie e concrete per migliorare il sistema europeo in un’ottica di maggiore coesione ed equità.

Al contrario, la proposta di politica economica di Forza Italia, già illustrata nel programma che nel 2013 ci ha portato quasi a vincere le elezioni, prevede di partire dalla riduzione della spesa pubblica improduttiva e dello stock del debito per ridurre di pari importo la pressione fiscale. Read more…


L.STABILITA’: BRUNETTA, E’ TUTTA DEFICIT, RENZI-PADOAN METTONO POLVERE SOTTO TAPPETO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Tutta la manovra di Matteo Renzi, da 27 miliardi (modello ‘base’) o 30 miliardi (‘accessoriata’), è in deficit: tanto nella parte in cui introduce nuove misure (trasferimenti e incentivi, tutti da discutere), quanto nella parte in cui cancella le clausole di salvaguardia (16,8 miliardi nel 2016), quanto, infine, nel sedicente taglio delle tasse (Imu, Tasi, Ires).

Nella Legge di stabilità non c’è traccia di vera Spending review, e quella (finta) che c’è (5,8 miliardi) è risibile e ridicola, quindi ininfluente rispetto al totale della manovra. Allo stesso modo manca del tutto una strategia di attacco al debito di tipo strutturale, tanto sul lato della revisione della spesa corrente, quanto sul fronte della vendita degli asset improduttivi dello Stato per ridurre lo stock del debito pubblico. Le riduzioni fiscali previste da Renzi, dunque, non sono finanziate da tagli alla spesa pubblica improduttiva, come annunciato più volte dal presidente del Consiglio, bensì saranno realizzate tutte in deficit. Read more…