CENTRODESTRA: BRUNETTA, STRATEGIA CLASS ACTION E ‘NO’ A REFERENDUM PER RIPARTIRE
“Da sempre il Cavaliere si è posto come Bluetooth. A partire dal pronunciamento del novembre del 1993 a favore di Gianfranco Fini per Roma, Silvio Berlusconi si è posto come federatore creativo e determinato del centrodestra”.
Lo scrive Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in una lettera a “Il Giornale”.
“La tecnologia Bluetooth (Denti Blu) è nota. Era il soprannome di Re Harald I di Danimarca. Unificò la Scandinavia, rispettando la singolarità dei popoli e delle loro culture. Era detto “denti blu”, perché amava i mirtilli. Be’, Berlusconi è così. Non è sicuro ami i mirtilli, ma unire la gente è la sua passione politica e umana”.
“Che fare allora? L’unità piena è l’esito di un lavoro di lunga lena, che esige l’apertura di un cantiere comune. Propongo la strategia delle Class action. Obiettivi pratici da condividere insieme. Ne ho individuati dieci, a partire dalla protesta civica contro il pagamento del canone Rai in bolletta elettrica. C’è un altro aspetto importante. Intorno a ciascuna di queste battaglie emergerebbe un leader vero, non nominato, capace di coagulare e di dare voce a settori precisi e con interessi chiari”.
“Stesso discorso con la costituzione di comitati per il no al referendum confermativo sulla folle riforma costituzionale e annessa legge elettorale. Il leader del comune, della provincia, del territorio emergerebbe dal fare unità sul no e non dal dire. Diverrebbe infinitamente più normale essere insieme, grazie al Bluetooth Berlusconi e a questi cento, mille fiori sbocciati nel territorio”.
“Le tragedie della Capitale sono altre che non avere due candidati di centrodestra diversi, che si abbracceranno per il ballottaggio, unendo programmi ed energie. Paradossalmente è un’occasione per rendersi conto che siamo in una fase di transizione, di passaggio, in cui insieme dobbiamo offrire al paese un’alternativa carica di contenuti e valori, vincente contro il potere asfissiante e disastroso di un Renzi che sta perdendo consensi ogni giorno che passa, e senza occhiolini strizzati, neppure per finta, ai Cinque Stelle. Di certo, si mettano l’animo in pace i cantori del vassallaggio al Dittatorello di Rignano: i problemi tecnici di intesa non ci sospingeranno verso un Nazareno 2, semmai verso il Berlusconi 5”, conclude Brunetta.


