BRUNETTA: UE HA NULLA DA DIRE SU STATO CONFUSIONALE CONTI PUBBLICI ITALIANI?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Ricordiamo a noi stessi e ricordiamo al presidente Renzi e a tutti gli ultras del suo governo che, come ha avuto modo di segnalare anche l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Def), annunciata per il Consiglio dei ministri di domani, rischia di basarsi su dati non definitivi, con conseguenze anche per la stesura della Legge di Stabilità. E per i sogni di gloria del presidente del Consiglio.

Per quanto Renzi abbia già annunciato grandi sorprese positive, infatti, i dati sul Pil l’Istat non li ha ancora elaborati: dovrebbe, infatti, lavorarli tra il 25 e il 30 settembre e consegnarli il 3 ottobre.

Se anche ci fosse, poi, quel miglioramento del Pil di due decimali di cui parla il premier, da 0,7% a 0,9% nel 2015 e da 1,4% a 1,6% nel 2016, ciò non significa che migliora il rapporto deficit/Pil.

Ai fini di questo parametro, infatti, contano i valori nominali, vale a dire il dato reale di crescita del Pil più l’inflazione. E quest’ultima è più bassa, rispetto alle stime del governo dello scorso aprile, di 0,5 punti nel 2015 (sarà 0,2% invece dello 0,7% previsto) e tra 0,5 e 0,7 punti nel 2016 (date le condizioni attuali sarà impossibile registrare l’1,2% stimato dal governo).

Ne deriva che, pur con l’aumento del Pil reale di 2 decimali, la crescita nominale, che conta ai fini degli obiettivi e dei vincoli europei, sarà più bassa di 0,3 punti nel 2015 e tra 0,3 e 0,5 nel 2016.

La Commissione europea, nelle persone di Jyrki Katainen, Pierre Moscovici, Valdis Dombrovskis e dello stesso presidente, Jean Claude Juncker, ha qualcosa da dire rispetto a questo stato confusionale dei conti pubblici italiani? Ormai è chiaro a tutti che i 17 miliardi di flessibilità ostentati da Renzi siano un imbroglio, e che il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, copre questo imbroglio. Irresponsabili”.

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