BRUNETTA: RENZI HA AL MASSIMO 0,2% FLESSIBILITA’, TAGLIARE TASSE CON DEFICIT ERRORE MATITA BLU
“Lei, signor presidente del Consiglio, è brillante, ma è giovane del mestiere, quindi dovrebbe sapere che se nel Fiscal Compact ci sono delle clausole di flessibilità di cui oggi Lei può usufruire, queste sono state ottenute proprio dal nostro presidente del Consiglio Berlusconi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio in replica al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante un question time nel quale il capogruppo azzurro ha chiesto chiarimenti al premier sulla presunta flessibilità di 17 miliardi concessa dall’Europa all’Italia a gennaio 2015, che non è contenuta in alcun documento ufficiale della Commissione Ue, né dell’Eurogruppo.
“Per quanto riguarda lo 0,5% che l’Europa avrebbe concesso per le riforme, signor presidente del Consiglio, Lei avrebbe ragione a meno di un piccolo particolare: che uno 0,4% lo ha già sfruttato nella Legge di stabilità dello scorso anno, quando ha aumentato il deficit del 2016 dall’1,4 all’1,8%”, ha argomentato Brunetta.
“Quanto, poi, allo 0,5% della clausola degli investimenti, non solo questo margine deve essere utilizzato, appunto, per gli investimenti, e non per abbassare le tasse, ma è anche strettamente legato al cofinanziamento di fondi strutturali europei già stanziati. E se, come accade in Italia, a causa di ritardi di qualsiasi tipo, gli investimenti non vengono effettuati, o slittano all’anno successivo, viene meno per il governo la possibilità di usufruire della flessibilità europea”.
“Ne deriva che lo spazio disponibile ammonterebbe a non più di uno o due decimali di Pil, come d’altronde già avvenuto l’anno scorso, nonostante le richieste molto più alte”.
“Pensare, infine, di fare tagli strutturali di tasse utilizzando concessioni una tantum di flessibilità-deficit da parte dell’Unione europea è semplicemente un errore da matita blu”, ha concluso Brunetta.


