BIAGI: BRUNETTA, UN AMICO, UNA PERSONA PERBENE, UN RIFORMISTA, GRAZIE MARCO
“Tredici anni fa, il 19 marzo 2002, poco dopo le 8 di sera, moriva Marco Biagi, un amico, una persona perbene, un riformista”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo in Aula a Montecitorio per ricordare la memoria di Marco Biagi, nell’anniversario della sua tragica scomparsa.
“Era appena sceso dal treno che da Modena, dove insegnava, lo riportava ogni sera a Bologna. E dalla stazione si stava recando in bicicletta verso casa, in via Valdonica, da sua moglie Marina, dai suoi figli”.
“Inerme. Ucciso dal piombo delle cosiddette Nuove Brigate Rosse, ma soprattutto dall’odio di un’ideologia intollerante e disumana. La stessa che tre anni prima aveva colpito un altro amico, Massimo D’Antona. La loro colpa era stata quella di riflettere sulle reali condizioni del Paese, nel tentativo di trovare una via d’uscita dalle sue antiche contraddizioni ancora non risolte”.
“È bene che oggi tutti riflettiamo ancora su quei lontani episodi, per ricavarne la necessaria lezione. L’intolleranza, la supponenza, il rifiuto del confronto democratico sono i mali antichi che si rinnovano continuamente, pur in forme e morfologie diverse, in un sistema politico che non ha ancora trovato la giusta ricetta che garantisca la necessaria e indispensabile convivenza”.
“Se vogliamo onorare realmente quelle figure è necessario confrontarci con questo male oscuro, che tanto danno continua a recare al nostro Paese. Grazie Marco”, ha concluso Brunetta.


