BERLUSCONI: BRUNETTA, SIAMO FURIOSI E DISGUSTATI, SERVE COMMISSIONE D’INCHIESTA
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“’Furiosi e disgustati’. Questi due aggettivi usati da Berlusconi non sono parole scritte sull’acqua dell’emotività. Nascono da un giudizio sulla realtà. La testimonianza Geithner è circostanziata e precisa. È lui a usare le parole ‘complotto’, ‘piano’, ‘trama’.
Doveva essere un congegno brutale quello che avrebbe dovuto cancellare Berlusconi e commissariare l’Italia a Cannes, nel novembre del 2011, al G20, se Geithner a quegli esseri burocratici e potenti, che paiono i sicari di ‘Assassinio nella cattedrale’ di Eliot, risponde usando la parola ‘sangue’: ‘Non ci sporcheremo le mani del suo sangue’, dice agli ‘officials’ europei anche a nome di Barack Obama. Quel sangue era di Berlusconi. Ma era anche quello dell’Italia.
Che siamo sicuri sia cara a tutti, specialmente al presidente Napolitano. Abbiamo diritto di sapere. Visto che nessuna procura intende aprire il fascicolo per attentato allo Stato, il Parlamento ha non solo il diritto, ma specialmente il dovere di cercare la verità fino in fondo. Sono fatti finora ‘ignoti’, per usare una definizione di Alfano. Noi avremmo molto da obiettare anche sulla interpretazione minimalista e superficiale dei fatti apparentemente noti, quale è quella fornita dalla nota del Quirinale. La debolezza politica del governo Berlusconi e della sua maggioranza era palese. Si tratterebbe però di approfondire il perché si trovasse in quelle condizioni. Se cioè non ci siano stati interventi impropri per determinare scissioni e cambiamenti di casacca.
A Cannes era già deciso che Monti sarebbe stato presidente del Consiglio. Monti fu fatto senatore a vita, premessa ovvia del suo insediamento al posto del premier voluto dai cittadini, che – ha ragione Napolitano – ‘responsabilmente’ scelse di evitare che la pistola dello spread alla tempia dell’Italia fosse azionata. Sul ‘liberamente’ bisogna intendersi. Di certo Berlusconi coscientemente si sacrificò.
Ma la libertà di un uomo che accetta il plotone di esecuzione da innocente pur di salvare la sua famiglia, non contempla alternative, salvo che per i mascalzoni. La questione è se chi poteva, magari lo stesso Napolitano, ha fatto di tutto per consentire di evitare quella scelta non proprio prevista dalla Costituzione. La quale non pare contempli il diritto di veto su un Presidente del Consiglio da parte di potenze straniere.
Per questo noi reiteriamo la richiesta di votare subito la proposta di istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta. Insistiamo ancor più oggi, dopo la conferma di Napolitano che nemmeno a lui erano noti i fatti rivelati da Geithner, e che – ne deduciamo – se li avesse conosciuti si sarebbe ribellato. Come ci ribelliamo noi, ‘furiosi e disgustati’”.


