BANCHE: BRUNETTA, CONFUSIONE GOVERNO RISCHIA DI PRODURRE PANICO FINANZIARIO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Con i suoi provvedimenti irresponsabili, il governo Renzi non solo ha messo in difficoltà i 130.000 piccoli azionisti e i 20.000 sottoscrittori di obbligazioni subordinate dei quattro ormai arcinoti istituti di credito falliti, per un totale di 1,2 miliardi di perdite; non solo ha messo in difficoltà i 5 milioni di azionisti e obbligazionisti subordinati di tutte le altre banche italiane, anche quelle sane, che si trovano a dover pagare il salvataggio delle quattro fallite, per 2,4 miliardi di euro; ma tutto il sistema bancario del nostro paese è stato reso vulnerabile dalle indecisioni di Renzi e compagni delle ultime settimane.

L’opacità e lo stato confusionale in cui si trova oggi il governo rispetto alla gestione delle crisi bancarie, e gli indecenti annunci del presidente del Consiglio rischiano di produrre il panico finanziario. Gli italiani hanno ormai paura di tenere i propri risparmi in banca e cominciano le file agli sportelli, file che possono mettere in ginocchio l’economia del nostro paese. Di questo dobbiamo essere grati al presidente del Consiglio e ai suoi ministri incapaci.

Ma guardando un po’ più indietro, come suggerisce Renzi, gli errori di politica economica che hanno portato il sistema bancario italiano, una volta solido, alla condizione attuale vengono da lontano. Vengono dal governo Monti e dall’aver accettato l’egemonia tedesca nella soluzione della crisi del debito in Europa e la demenziale strategia del sangue, sudore e lacrime che ne è derivata.

Aver subito passivamente l’imbroglio dello spread, con conseguente colpo di Stato contro un governo legittimo, democraticamente eletto, ha distrutto in un colpo solo non soltanto il sistema delle imprese italiane, ma conseguentemente anche il sistema bancario, che nell’arco di pochi mesi si è ritrovato i bilanci pieni di crediti incagliati e in sofferenza, derivanti dai numerosi fallimenti delle aziende. E Renzi oggi parla di interventi umanitari. Vergogna!”.

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