AGENDA DIGITALE: BRUNETTA, BUON LAVORO AL MISTER FRANCESCO CAIO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:

“È passato esattamente un anno dal lancio della Agenda digitale e dalla nascita della Agenzia per l’Italia digitale, annunciati con grande enfasi dal governo di Mario Monti lo scorso 15 giugno. Un anno perso, visto che l’Agenzia non è mai partita e l’Agenda registra un preoccupante nulla di fatto.

Con l’annuncio di una nuova Missione e di un nuovo Mister per l’Agenda digitale il governo di Enrico Letta tenta di ripartire. A Francesco Caio e al comitato di tre esperti che lo affiancheranno i più sinceri auguri di buon lavoro e un consiglio semplice: si concentrino sui progetti concreti.

Penso alla fatturazione elettronica, ai decreti di attuazione del codice della amministrazione digitale, all’e-commerce e ai pagamenti elettronici, agli open data e al censimento continuo. Tutto è pronto basta rimboccarsi le maniche e far partire una per una le tante linee di lavoro della tanto annunciata rivoluzione digitale.

Per Caio si tratta di un ritorno sulla scena digitale, esperto di reti e di telecomunicazioni, gran suggeritore per il famoso piano su Telecom Italia che ha fatto fibrillare il governo Prodi. È un mondo che conosce e spero riesca a fare bene, ma ricordi che questi non sono più i giorni delle strategie industriali e finanziarie, sono i giorni dei piccoli passi, delle decisioni minute, della realizzazione di impegni già presi. Tolga enfasi mediatica e metta forza amministrativa. Viceversa finirà anche lui a sottoscrivere un, ulteriore, flop digitale.

Le forze politiche sono tutte d’accordo e non corre giorno senza un richiamo all’urgenza di amplificare l’uso delle tecnologie dell’informazione per il passaggio al digitale delle pubbliche amministrazioni e per favorire gli investimenti dei privati in un settore determinante per la nostra economia e per il lavoro dei più giovani. È ora di passare dalle parole ai fatti. La maggioranza sosterrà anche in questo il governo, invitiamo però il presidente Letta a informarci prima e meglio sui progetti dell’Agenda digitale e sui loro tempi”.

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