IUS SOLI: BRUNETTA, BRUTTA E CATTIVA LEGGE, CITTADINANZA SIA UN PERCORSO
“Lo ius soli è brutta legge, una cattiva legge. Una brutta e cattiva legge fatta di automatismi e di soggettivismi, senza considerare gli ambiti culturali, territoriali e ideologici di chi aspira alla cittadinanza, e di chi quella cittadinanza la deve dare”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“Ho letto un sondaggio del Quotidiano Nazionale in cui risulta che una parte assai rilevante, soprattutto per quanto riguarda la componente islamica degli immigrati, non vuole assolutamente integrarsi, né accettare le regole del paese di accoglienza, e non solo a livello religioso, che è anche accettabile, ma anche a livello culturale e comportamentale.
Questo è il problema: la maggioranza predispone un astratto provvedimento con grandi caratteristiche ideologiche per far diventare italiani in maniera automatica milioni, perché si tratta solo per il pregresso di un milione di immigrati, senza alcuna valutazione, prova, test, verifica di compatibilità di chi diventerebbe italiano.
Far diventare italiani genitori che vogliono l’infibulazione delle figlie, che vogliono la poligamia, che vogliono la distruzione dei valori dell’Occidente, dei valori di democrazia, dei valori di tolleranza? Questo mi sembra fuori dalla grazia di Dio.
La cittadinanza sia un percorso, sia un processo di compatibilità. Io divento cittadino non solo perché ho lavorato qualche anno in Italia, non solo perché risiedo qui, ma se ho accettato le regole del gioco del tessuto sociale e della comunità che mi accoglie. Se esplicitamente l’immigrato non accetta le regole perché devo dargli la cittadinanza?”.


