PA: BRUNETTA, CONCORSONE? E’ FAKE NEWS, RENZI-PD PRENDONO IN GIRO ITALIANI
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:
“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Nonostante la politica di annunci, mance e mancette non abbia portato all’ex premier Renzi risultati lusinghieri in termini elettorali, il PD ci riprova, e rilancia, promettendo addirittura un ‘concorsone’ per l’assunzione di mezzo milione di giovani nella Pubblica amministrazione.
In altre parole, una vera e propria ‘fake news’, ovvero l’ennesimo annuncio privo di fondamento: non è infatti possibile parlare di ‘concorsone’ alla luce della normativa vigente. Non è tecnicamente sostenibile affrontare concorsi prima che il personale in servizio vada effettivamente in pensione, oltre al fatto che la riforma Madia ha comunque introdotto una norma che consente la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato di molti contratti di lavoro flessibile, che di fatto bypassa i concorsi. Inoltre, non c’è alcuna idea di come instaurare un processo di riqualificazione del personale della PA.
Come spesso capita in un settore poco attento all’utilizzo delle risorse e alla loro produttività, non sappiamo in quali PPAA avverranno le future cessazioni, ma soprattutto di quali profili professionali parliamo, quali competenze hanno e in quali processi sono oggi coinvolti, e, soprattutto, quali sono le reali esigenze di razionalizzazione, sulla base di priorità e della capacità del settore pubblico di svolgere meglio certe funzioni e di supplire ai fallimenti del mercato. Si persevera quindi nella politica delle promesse, senza in alcun modo guardare al merito e ai contenuti delle proposte: per cui, altro che PA 4.0, si punta ancora sul passato.
Questo Governo sembra aver deciso che l’unico modo per combattere la disoccupazione giovanile, dopo il fallimento del jobs act e della Garanzia Giovani, sia quello di usare gli strumenti del passato, o, comunque, di continuare ad illudere le giovani generazioni con disposizioni e annunci che non guardano al di là del proprio naso”.


