MIGRANTI: BRUNETTA A MINNITI, CHIUDERE PORTI ITALIANI, DIROTTARE NAVI IN ALTRI PAESI

“Leggiamo sulle agenzie di stampa le notizie in merito all’insostenibile esodo, senza sosta, di migranti dalla Libia verso l’Italia: nella sola giornata di ieri, al largo delle coste libiche, ne sono stati salvati oltre 5.000, mentre sono complessivamente 8.500 quelli che si trovano a bordo delle navi dei soccorritori che stanno ora facendo rotta ora verso porti italiani. Questi ultimi, a quanto si apprende, sono a bordo di 14 navi: sei di queste hanno già fatto ingresso o stanno per entrare in porti di Sicilia e Calabria; le altre otto sono ancora in navigazione a largo delle coste italiane.

C’è un’emergenza incredibile, insostenibile. Non possiamo più gestire questa situazione. Faccio un appello formale al ministro dell’Interno, Marco Minniti: blocchi le navi che stanno facendo rotta verso il nostro Paese e chieda all’Unione europea che vengano dirottate in altri porti del Mediterraneo”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Non si capisce per quale motivo queste navi debbano venire solo ed esclusivamente in Italia. Perché non a Malta? Perché non in Spagna? Perché non in Francia? Perché non nella Dalmazia? Le percorrenze non sono poi molto diverse.

Minniti lo scorso 4 giugno, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ aveva detto: ‘Vorrei che una nave, una soltanto, si dirigesse in un altro porto europeo, certo non risolverebbe i nostri problemi ma sarebbe il segnale di un impegno solidale dell’Europa. Io mi batterò per questo, perché è inaccettabile separare il momento del soccorso da quello dell’accoglienza, ed è un’ipocrisia dire: salvo una vita in mare, ma che fine fa poi quella vita è un problema di un solo Paese. L’Italia’.

Parole da condividere, da sottoscrivere, ma a questo punto il ministro dell’Interno sia conseguente, nei fatti, alle sue affermazioni.

Quindi, ribadisco, l’appello a Minniti affinché blocchi i porti italiani, affinché non sia permessa l’ennesima invasione. E che su questo si apra con l’Europa un contenzioso durissimo da parte del governo italiano”, conclude Brunetta.

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