BRUNETTA: REFERENDUM LOMBARDIA-VENETO OPPORTUNITA’ PER PAESE, SI’ A FEDERALISMO 4.0

“Nel dibattito pubblico si stanno affacciando i referendum, per una maggiore autonomia, che si terranno prossimamente in Lombardia e in Veneto. Referendum che potrebbero rappresentare una grande opportunità. Potrebbe realizzarsi, finalmente, il federalismo, quello vero: un Federalismo responsabile, 4.0”.

Lo scrive Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, in un lungo intervento pubblicato da “Il Foglio”.

“Forza Italia – sottolinea il capogruppo azzurro a Montecitorio – dovrebbe farne una ‘battaglia’, dapprima nelle regioni subito chiamate al voto, e dopo in tutta la Penisola. Potrebbe essere un’occasione di rilancio e responsabilizzazione per tutte le Regioni, per i loro amministratori, e per la più complessiva governance del Paese. E’ giunto ormai il momento, infatti, di interrogarsi sul destino del regionalismo italiano, dopo il fallimento del maldestro tentativo di riforma costituzionale del governo Renzi, che proprio nei limiti del Titolo V della Costituzione radicava una delle sue principali giustificazioni.

Occorre tornare a un ‘federalismo razionale’, superando il paradosso di uno Stato centrale invasivo per le Regioni del Nord, assente per quelle del Sud, che determina una grave lesione delle potenzialità sia delle realtà efficienti che di quelle inefficienti (abbandonate a se stesse).

In questa ottica, una volta realizzato questo processo, si potrà poi ragionare, con una riforma costituzionale, in termini di macro regioni, identificando macro aree omogenee più funzionali a conseguire economie di scala.

Rispetto a tale quadro tutti gli attori istituzionali coinvolti dovrebbero essere chiamati ad una chiara assunzione di responsabilità al fine di superare al più presto sovrapposizioni e duplicazioni inutili, le cui conseguenze negative non fanno altro che ricadere interamente sulla quotidianità dei contribuenti italiani.

Bel terreno di confronto tra tutto il centrodestra unito e una sinistra fallita e sconfitta dal referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, e indecisa a tutto”, conclude Brunetta.

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