CONSIP: BRUNETTA SCRIVE A CANTONE, ANAC VIGILI SU APPALTI COINVOLTI IN INCHIESTA
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha inviato una lettera al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, in merito all’inchiesta sugli appalti Consip, e, in particolare, sul più grande appalto in corso in Europa, il “Facility management 4”.
“Nella vicenda – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – diventano centrali le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Consip. Da quanto si apprende, Luigi Marroni ha raccontato di un vero e proprio ‘ricatto’ subito, di pressanti ‘richieste di intervento’ che lo avrebbero ‘molto turbato’ – provenienti da un ‘livello istituzionale altissimo’ – sulle Commissioni di gara per favorire una specifica società, di ‘incontri’ riservati, di ‘aspettative ben precise’ in merito all’assegnazione di gare d’appalto indette dalla Consip. Luigi Marroni, tuttavia, nonostante si dichiari ‘molto turbato’ dalle pressioni ricevute, non avrebbe né sospeso, né revocato la procedura per l’appalto su cui avrebbe subito ricatti.
Il Ministro Pier Carlo Padoan, rispondendo all’interrogazione a risposta immediata formulata in Aula l’8 marzo, ha affermato che ‘i flussi informativi periodici a carico dalla società nei confronti del Ministero dell’economia e delle finanze sono avvenuti regolarmente su base trimestrale nel rispetto dei limiti anche di oggetto che la legge e lo statuto definiscono in merito agli obblighi informativi posti a carico degli amministratori e dei sindaci’. Ad ogni modo, resta il fatto che nel corso di questi ‘flussi informativi periodici’ sembrerebbe che Marroni abbia omesso di riferire ciò che stava accadendo.
Quanto alla richiesta, sempre effettuata dal sottoscritto, relativa alla convocazione dell’assemblea perché sollevi dall’incarico l’ingegner Marroni, il ministro Padoan ha osservato che l’ad non si trova in una condizione per la quale lo statuto della società, che ha accolto la direttiva Saccomanni, contempla o prescrive la decadenza. Resta il fatto che sembra difficile non intravedere i presupposti per poter convocare l’assemblea, appellandosi alla chiara violazione degli articoli dello Statuto e, in particolare, del Codice etico Consip, che prescrive di ‘operare nei rapporti con i terzi con imparzialità, trasparenza e correttezza, evitando di instaurare relazioni che siano frutto di sollecitazioni esterne o che possano generare un conflitto di interesse’. Dalle dichiarazioni rese agli inquirenti, le sollecitazioni esterne risultano infatti chiare ed evidenti”.
“Mi rivolgo a lei – scrive Brunetta a Cantone – per sollevare ancora una volta i dubbi in merito alla legittimità delle procedure in corso, soprattutto in riferimento a quelle oggetto dei ricatti riportati da Marroni, con la certezza che saprà vigilare sulla questione con la dovuta attenzione, adottando, se del caso, ogni iniziativa di competenza”.


