BRUNETTA: DOPO BREXIT CAMERON VIA, DOPO REFERENDUM RENZI ATTACCATO A POTERE
“#referendum #Renzi #Pd #governo L’ex primo ministro del Regno Unito, David Cameron, ha perso lo scorso giungo il referendum sulla #Brexit (di poco), si è immediatamente dimesso ed è scomparso dai radar della politica. Matteo Renzi ha straperso il #referendum confermativo sulla sua riforma della Costituzione, e non dimentichiamo che durante tutta la campagna referendaria aveva personalizzato l’esito della consultazione annunciato che si sarebbe dimesso e che avrebbe lasciato la politica.
E invece? Dopo quasi una settimana dalla sconfitta è ancora a Palazzo Chigi, non ha alcuna intenzione di lasciare la segreteria del Partito democratico e dunque la politica, e si vocifera, addirittura, di un possibile reincarico per formare un nuovo governo. Una cosa fuori da ogni logica, un’ipotesi contro i cittadini che sono andati in massa alle urne per dirgli No, uno schiaffo alla democrazia.
Renzi sta facendo un gioco puerile e irresponsabile: dopo la netta sconfitta subita mette la condizione impossibile di un governo con tutti dentro (chissà perché?), per rimanere lui! Ma lui ha perso.
Il Pd ha il diritto-dovere di governare, anche e soprattutto in considerazione del premio di maggioranza del Porcellum che gli ha consegnato 130 deputati in più alla Camera. I dem devono governare, ma senza Renzi, che, insieme al suo sistema di potere, deve andare a casa per sempre.
Cameron e Renzi. Da una parte la coerenza, la serietà e la responsabilità; dall’altra il rancore, l’attaccamento alla poltrona e al potere, l’arroganza permanente.
Anche dopo una vera e propria tranvata elettorale”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.


