TERREMOTO: BRUNETTA, SU DL FATTORE RITARDO E’ RENZI, PREMIER NON SI VERGOGNA?

“#terremoto #Renzi #governo Dopo il violentissimo terremoto del 24 agosto – con epicentro lungo la valle del Tronto tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto – il Paese si è stretto attorno alle popolazioni colpite da quella atroce sciagura. Tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento si erano dette pronte a collaborare con il governo per approvare in tempi rapidi i provvedimenti necessari per avviare la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori coinvolti. Per quanto riguarda Forza Italia il presidente Silvio Berlusconi aveva espresso pubblicamente massima disponibilità al dialogo. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aveva detto che avrebbe coinvolto i partiti e le opposizioni. Queste le reazioni a caldo, della prima settimana. Poi nulla più”.

Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Il premier non ha assolutamente sentito nessuno, non ha chiamato nessuno, non ha organizzato alcun luogo di incontro e confronto. Ha nominato unilateralmente Vasco Errani Commissario straordinario per il post-terremoto per questioni di equilibri interni al suo Partito democratico. Ha approvato, con grave ritardo, un decreto legge, recante ‘interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016’, solo il 17 ottobre. Questo decreto è stato presentato al Senato il 18 ottobre, fermo per una settimana, e dal 25 ottobre è giacente nella Commissione Bilancio di Palazzo Madama.

E adesso, dopo questo nuovo grave terremoto che ha colpito il centro Italia, Matteo Renzi dice bellamente, come se arrivasse oggi stesso da Marte, che si deve fare presto in Parlamento con il decreto… Ma il presidente del Consiglio non si vergogna neanche un po’? Tutti i ritardi sono ascrivibili al governo che presiede e alla sua maggioranza. Il governo ha impiegato quasi due mesi per il via libera al decreto sul terremoto, ed è la maggioranza che sostiene Renzi che dal 18 ottobre ha insabbiato il dl in Senato.

Il fattore di ritardo, caro Renzi, è il tuo esecutivo, è il tuo Partito democratico. Le forze parlamentari sono chiaramente disponibili ad un lavoro celere nei confronti delle popolazioni colpite da queste sciagure, non nei confronti di un premier irresponsabile e opportunista che come sempre dice una cosa e fa poi l’esatto contrario”, conclude Brunetta.

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