FI: BRUNETTA, SALVINI E’ IL NOSTRO ALLEATO STORICO, PARISI SIA PIU’ UMILE

“Stefano, un po` di umiltà. Rossini a un giovane musicista disse: c`è del nuovo e del buono, pecca- to che il nuovo non sia buono e il buono non sia nuovo. Tutto il buono che ha detto Parisi fa parte della tradizione di Forza Italia. Il nuovo lo vedo invece ambiguo e gli ospiti, i Formigoni, i Lupi e i Sacconi, sono l`inquietante presenza di amici che votano ‘sì’ al referendum e a Renzi”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “la Repubblica”.

Non lo vede proprio come leader? “Berlusconi gli ha chiesto una due diligence di Forza Ita, lui non può allo stesso tempo lanciare un`opa che diventa ostile e in conflitto di interessi. I partiti sono cose serie, altro che colonnelli e nomenclatura come ci ha definito Parisi. No Stefano, ci sono 24 anni di storia, errori e successi. Non basta dire che in vicinanza delle elezioni si trova un qualche accordo con Salvini. E` roba da Prima repubblica, opportunismo insopportabile. Voglio invece che nasca un nuovo soggetto politico moderno, che parli a destra e al centro, riformista e che intercetti il vento del Nord”.

Con la Lega? “Certo, soprattutto con Salvini, senza di lui non si va da nessuna parte. Le cose che ha detto a Pontida fanno parte della nostra storia, quella di Berlusconi, Bossi e Maroni. Sono la nostra riforma costituzionale del 2005, altro che Parisi. Ci vogliono una leadership e un`offerta politica nuove e unitarie. Lo pensiamo io, Meloni, Salvini e tutte le anime del centrodestra, come Brugnaro e Toti e con loro metto anche Parisi. Stefano è tra i protagonisti, ma se vuole contribuire a questa costruzione sia più umile”.

E chi sarà il leader? “Il nostro punto di riferimento è Berlusconi, ma visto che dovremo rifare la legge elettorale dopo la vittoria del ‘no’ al referendum, mettiamoci dentro le primarie. Poi se c`è la volontà, le facciamo con Lega, Fdi, Fi, Fitto, Rotondi, Mauro, Storace, Quagliariello e Cesa. Se Parisi vuole dare una mano, bene. Ma si metta al lavoro con un no militante al referendum e a Renzi”, conclude Brunetta.

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