REFERENDUM: BRUNETTA, AGCOM INSOPPORTABILE SU TV PRIVATE, CHI VUOLE COPRIRE CARDANI?

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Sono ormai trascorsi venti giorni dalla presentazione del nostro esposto con il quale abbiamo chiesto all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la pubblicazione dei dati aggregati sulle presenze di esponenti politici e non nelle televisioni pubbliche e private in relazione alla campagna referendaria in vista della consultazione costituzionale di ottobre. Solo dopo le nostre ripetute e continue richieste, l’Agcom ha reso pubblici quelli relativi ai tg e ai programmi di approfondimento della Rai.

Per quanto riguarda invece i dati relativi alle emittenti private, l’Agcom, con un atteggiamento intollerabile, continua a fare orecchie da mercante facendo cadere nel vuoto le puntuali richieste circa la pubblicazione dei numeri degli spazi concessi al tema referendum. Quanto ancora intende far aspettare l’Agcom? Chi vuol coprire il presidente Cardani? In quanto Autorità garante delle Comunicazioni l’Agcom è tenuta a garantire risposte tempestive alle richieste che le vengono sottoposte, in modo da vigilare in modo concreto affinché l’informazione sia davvero corretta, completa, plurale e quindi espressione di tutte le voci presenti nel Paese. L’inerzia dell’Agcom costituisce un’offesa insopportabile nei confronti dell’intera opinione pubblica e del Parlamento: i cittadini hanno pieno diritto ad essere informati in maniera corretta, attraverso la piena conoscenza di tutte le argomentazioni in campo.

Ciò è ancor più urgente dopo la pubblicazione dei dati aggregati dei Tg Rai, divisi tra le posizioni del ‘sì’ e del ‘no’ al referendum, che ha certificato – nel periodo tra il 20 aprile e il 6 giugno – la straripante presenza delle ragioni del ‘sì’ che dominano con 11 ore e 21 minuti dedicate nei telegiornali, contro le 4 ore e 30 minuti del ‘no’. Se questi sono i dati della tv pubblica, pagata attraverso il canone da tutti i cittadini, non osiamo immaginare cosa salterà fuori quando l’Agcom si degnerà di rendere noti i dati delle tv private.

Domani a Montecitorio verrà presentata la relazione annuale dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, illustrata dal presidente Angelo Marcello Cardani. Saremo presenti e chiederemo conto di queste inspiegabili mancanze.

Per il resto abbiamo già chiesto ai direttori dei Tg Rai – Orfeo, Masi e Berlinguer – di rimediare a questi numeri vergognosi. Mercoledì la Commissione di vigilanza Rai ascolterà la presidente Maggioni e il Cda Rai. Sarà questa l’ennesima occasione che utilizzeremo per chiedere l’attivazione immediata dei vertici Rai per riequilibrare al più presto le presenze degli schieramenti contrapposti in vista del referendum di ottobre, destinando lo spazio dovuto a favore degli esponenti del ‘no’, finora quasi completamente assenti, attraverso una corretta distribuzione degli spazi televisivi che garantisca un’informazione che sia davvero completa e plurale”.

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