RIFORME: BRUNETTA, FI COERENTE CONTRO GOVERNO RENZI, DICIAMO ‘NO’ A SUA ‘SCHIFORMA’

“Forza Italia” è sempre stata “coerente in una linea di opposizione al governo Renzi. In ventidue anni dalla discesa in campo abbiamo governato poco più di nove anni. Per il resto abbiamo fatto il nostro lavoro di severo contrasto della sinistra, e siamo stati regolarmente premiati dagli elettori alla tornata successiva”.

Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, in una lettera al direttore del “Corriere della Sera”.

“Con la guida di Silvio Berlusconi abbiamo praticato e stiamo conducendo la stessa opposizione dura, senza tregua, usando tutti gli strumenti che la tradizione democratica consente. Se c’è da denunciare il conflitto di interessi lo si denuncia, se c’è da contrastare una occupazione dei mass media e la prepotenza delle nomine in Rai e altrove, lo si fa. E si presentano mozioni di sfiducia. C’è stato un momento in cui lealmente aderimmo alla prospettiva di una collaborazione per scrivere le regole del gioco insieme. Renzi ha stracciato il Patto del Nazareno. E quella storia è finita”.

Nel suo intervento il presidente dei deputati azzurri parla di “un premier arrogante e senza legittimità di voto popolare” che pretende “di imporre una riforma della Costituzione che non esito a definire ‘schiforma’. Mieli – sottolinea Brunetta rispondendo alle critiche sollevate ieri dall’ex direttore del ‘Corriere’ – ci invita a votare sì al referendum di ottobre e nel contempo a fare un’opposizione ‘petalosa’, in fondo gialla, come il sindacato voluto dalla Fiat negli anni 50 perché dicesse sì al padrone, in cambio di spiccioli”.

“Forza Italia con questa sua opposizione senza sconti è al centro della scena politica. E la prospettiva, documentata da un sondaggio di Affaritaliani.it è di essere la punta di lancia di uno schieramento che vincerà al referendum di ottobre, in vista di elezioni dove il centrodestra è davanti ai 5 Stelle”.

“Ed è ridicola, essa sì, l’irrisione dedicataci per il nostro appartenere a uno schieramento che dice di no a Renzi con personaggi e personalità di diversa storia culturale e formazione politica. Dov’è lo scandalo? Ci fu nel ’47 un arco costituzionale costruens che radunò leader titolari di visioni del mondo radicalmente contrapposte (De Gasperi e Togliatti), oggi c’è un arco costituzionale difendens, che si ritrova insieme giungendo da strade diverse per tutelare valori democratici vilipesi da Renzi e dalla sua riforma”, conclude Brunetta.

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